Trade the Market with my "Price Action Naked Method"

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Articoli Analisi e Video sulla Price Action

 

[Arduino Schenato] Lunedi 25 Gennaio 2021 - Ore 10:31:23

Diventare Trader Ep. 30: Conclusione EUR/USD

Buongiorno a tutti traders, concludiamo con questo articolo lo studio dell’operazione effettuata da Arduino sul cambio EUR/USD.

Nell’ultimo articolo riguardante quest’operazione (clicca qui per leggerla) eravamo in attesa di un ulteriore movimento che permettesse ad Arduino di muovere lo stop ulteriormente, questa cosa non è avvenuta portando l’operazione a concludersi in trailing stop sul livello di 1,2090, generando un profitto di circa il 2% sul capitale.

Analizziamo queste ultime settimane e per quale motivo Arduino ha deciso di non muovere ulteriormente lo stop.

Come possiamo vedere dal grafico soprastante, la candela prima della giornata bearish che ha portato poi in trailing stop l’operazione è graficamente una pinbar che falsa l’inside fakeout precedente. A seguito di questa candela poteva essere risultare logico spostare lo stop sui minimi della settimana, la scelta di Arduino è stata invece diversa. Arduino ha preferito lasciare lo stop in area 1,2095 in quanto poteva succedere che il break e quindi la convalida della pin bar avrebbe portato ad un rintracciamento successivo o ripresa del movimento long che avrebbe permesso un posizionamento migliore dello stop e/o un’uscita migliorativa. Questa cosa non è avvenuta e l’operazione, come accennato più volte, si è conclusa in trailing stop.

Ho deciso di portare questa miniserie di articoli riguardanti l’operazione su eur/usd in quanto ritengo, a prescindere dall’esito, che possa essere un’operazione dalla quale si può apprendere molto. Analizzare in corso d’opera e osservare come un professionista gestisce un’operazione ti permette di assorbire quei dettagli operativi che provengo dall’esperienza. Inoltre, è possibile analizzare la gestione dell’emotività durante le scelte e le oscillazioni del mercato. Tutto questo è parte fondamentale del percorso che noi studenti della scuola di trading platinum di Hereforex facciamo per diventare dei traders professionisti.

 

K.I.S.S. Traders.

 

 

 

 

[Arduino Schenato] Lunedi 18 Gennaio 2021 - Ore 10:56:14

Diventare Trader Ep. 29: Le Emozioni

 

Le emozioni sono, essenzialmente, impulsi ad agire; in altre parole, piani d’azione dei quali ci ha dotato l’evoluzione per gestire in tempo reale le emergenze della vita.”

Da Intelligenza Emotiva di Daniel Goleman.

 

Durante la lettura di questo libro, mi è saltata all’occhio questa frase e i suoi possibili collegamenti con il trading. Questo articolo sarà improntato su una riflessione personale sulle possibili interazioni tra emozioni e trading. Daniel Goleman in questo libro riprende la scuola di pensiero di Paul Ekman affermando che le emozioni principali sono 6: rabbia, paura, tristezza, disgusto, sorpresa e felicità. Queste sono caratterizzate da delle reazioni chimiche che il nostro corpo subisce per far fronte a delle emergenze della vita, ad esempio durante l’emozione paura il sangue fluisce verso i grandi muscoli, per favorire la fuga o il combattimento, e per un momento si congela forse per valutare se non convenga nascondersi; da qui la nota reazione detta di fight/flight/freeze. Per altri esempi vi invito a leggere il libro in questione.

Ma cosa c’entra tutto questo con il trading? In un modo o nell’altro, parte di noi trader si è già reso conto di quanto l’aspetto emozionale influenzi la nostra operatività, però, forse, ancora non si è raggiunto un livello di consapevolezza tale da cercare di capire per quale motivo avviene tutto ciò.

L’intelligenza emotiva deriva da un processo di evoluzione molto lungo, e ci ha permesso di sopravvivere per numerosi millenni; per avere un’idea di quanto tempo, basti pensare al fatto che già i primi uomini scappavano davanti ai predatori. Questo per dirvi quanto sia predominante in una situazione di “pericolo” il cervello emotivo rispetto a quello cognitivo, che è di ben più recente evoluzione. Ed ecco una delle parole principali di questa riflessione: il pericolo.

La perdita di denaro viene percepita dal nostro cervello emotivo come un pericolo per la nostra sopravvivenza. È un meccanismo automatico che il nostro cervello è abituato a fare da oltre 200 milioni di anni, pertanto, ogni situazione di pericolo, viene intesa come “minaccia” per la sopravvivenza, e quindi anche quando si tratta di un’operazione che sta andando a stop.

Ecco quindi una chiave di lettura sulla nostra voglia di voler chiudere in maniera anticipata un trade. Scatta la paura e da questa l’ancestrale meccanismo che benissimo ha funzionato per millenni: scappare.

Come risolvere questa situazione? Arduino e Antonio continuano a ripeterlo costantemente, in primo luogo è necessario accettare il rischio: questa fase richiede un impegno e una valutazione personale. Nessuno può accettare il rischio per voi, è un processo che bisogna fare necessariamente. A riguardo, Arduino ha pubblicato sul suo canale Youtube numerosi video e io ho scritto degli articoli, vi invito a visionarli qualora voleste qualche spunto per riflettere.

Ma questo è soltanto un esempio di come le emozioni possono influire sul nostro trading; basti pensare a quando abbiamo perso i soldi e scatta in noi la rabbia e la voglia di rivincita con il mercato. Il nostro cervello emotivo, anche in questo caso, surclassa quello cognitivo, annebbiando la nostra lucidità e quindi la capacità di tradare bene. Oppure quando la troppa felicità o tristezza ci portano a sovrastimare o sottostimare le nostre capacità, ma questi sono solo alcuni esempi, se ne potrebbero fare un’infinità.

Tutto ciò serve a farci rendere conto di quante e quali reazioni nel trading sono dettate unicamente dall’aspetto emotivo, e per questo è un ambito che andrebbe conosciuto e approfondito, nel trading come nella vita. È fondamentale, infatti, riconoscere le nostre emozioni, gli stati emotivi ad esse collegate e come queste stiano influenzando la nostra attività di trading. Crescere in autoconsapevolezza, e quindi in intelligenza emotiva, ci permetterà di rallentare i processi di pensiero permettendo alla nostra intelligenza cognitiva di valutare meglio le decisioni da operare.

K.I.S.S. Traders.

 

 

Il libro citato nell'articolo è:

Intelligenza emotiva. Daniel Goleman. Rizzoli

https://amzn.to/38R6NH4

 

[Arduino Schenato] Lunedi 11 Gennaio 2021 - Ore 11:48:47

Diventare Trader Ep. 28: Gestione EUR/USD parte 3

Buongiorno a tutti traders, in questo episodio continueremo l’analisi della gestione dell’operazione fatta da Arduino sul cambio EUR/USD. Vi invito a leggere i primi due articoli su questa analisi qualora ancora non lo aveste fatto. Parte 1, Parte 2.

 Facendo un piccolo riassunto delle puntate precedenti, Arduino ha aperto una posizione Long sul cambio EUR/USD in area 1,19 con stop 1,1790 e target zona 1,24. Successivamente, come si legge nella parte 2, Arduino sposta lo stop a profitto sul livello di 1,2040. Nel grafico settimanale sottostante ho inserito delle linee per indicare entry stop e target, rispettivamente blu, rosso e verde.

Arduino durante queste ultime settimane decide di spostare ulteriormente lo stop in area 1,2095 il giorno 22 dicembre. Analizziamo perché, ricordando che ciò che noi vediamo nei grafici da me mostrati è il mercato il 4 gennaio ovvero 12 giorni dopo lo spostamento dello stop. Pertanto, cercando di simulare il ragionamento fatto da Arduino il giorno 22 devo necessariamente farvi vedere il grafico giornaliero. In seguito, analizzeremo sul settimanale ciò che è avvenuto nelle ultime settimane dell’anno in relazione alla posizione con il nuovo stop in area 1,2095.

Il giorno 21 dicembre, indicato dalla freccia nera, si forma un inside fake out/pin bar sul daily, Arduino decide il giorno successivo di spostare quindi lo stop ad 1,2095, indicato dal segmento rosso, successivamente al break della pin bar. Il prezzo sotto l’area 1,2095 avrebbe potuto far pensare ad un rintracciamento più profondo raggiungendo, forse, anche il suo precedente stop, motivo per il quale Arduino ha preferito preservare la sua posizione ulteriormente bloccando ancor di più i profitti.

 

La posizione è rimasta inalterata da quel giorno, lasciando che il mercato faccia il suo “corso”. Interessante da riportare l’analisi effettuata il giorno 4 gennaio sul cambio in relazione all’operazione in corso. Partendo dal grafico mensile, grafico che assorbe tutti i “rumori” di ogni mese, e inserendo le estensioni di volatilità sull’ultimo swing low, possiamo notare come la candela di dicembre indicata dalla freccia nera indica una forza notevole rialzista, chiudendo al di sotto del 161,8% di fibonacci, 1,2250, livello inoltre di particolare interesse per l’ EUR/USD.

Andando ad analizzare un po’ più nel dettaglio questo movimento, osservando quindi il grafico settimanale, notiamo come le ultime 3 settimane formano un inside fake out/pin bar sull’area 1,2250.

Questo “segnale” da noi utilizzato, non significa né che la struttura del mercato è cambiata, né tantomeno che bisogna entrare short, anzi ci permette ancor di più di ottenere informazioni per la gestione dell’operazione. La convalida del pattern inside fake out avviene al di sotto dei minimi della outside bar, ovvero, al di sotto di 1,2120. Conferma ulteriore che lo stop ad 1,2095, posizionato in “tempi non sospetti” da Arduino, risulta essere attualmente lo stop migliore per questa posizione. Inoltre, qualora ci fosse un “annullamento” del pattern con la rottura dei massimi, potrebbe portare ad un ulteriore spostamento dello stop al di sotto dei minimi della pin bar, bloccando ulteriormente i profitti.

La gestione del trade continuerà nelle prossime settimane in base a ciò che il mercato ci mostrerà. Alla prossima,

K.I.S.S. Traders.

 

 

[Arduino Schenato] Lunedi 4 Gennaio 2021 - Ore 10:31:21

Diventare Trader Ep. 27: Disciplina e Costanza

“Have dreams, but have goals. Understand that to achieve this goals you must apply discipline and consistency.” Denzel Washington.

Inizio questo articolo con questa frase di Denzel Washington. È una piccola parte di un discorso che ha fatto durante una cerimonia di laurea, un discorso che secondo me va ascoltato e analizzato attentamente.

Ho deciso di selezionare questa parte in quanto ritengo che possa essere uno spunto di riflessione importante per noi traders. Ciò che vuole trasmettere Denzel Washington è che è importante avere dei sogni, ma senza obiettivi rimarranno solo sogni. E vuole ricordare che per raggiungere questi obiettivi bisogna utilizzare disciplina e costanza. Questi due termini sono ciò che dovrebbero accompagnare ogni trader neofita nel percorso per diventare dei trader esperti e profittevoli.

                                                  

Molto spesso si approccia a questa attività con tantissimi sogni, con il sogno di poter uscire dalla stressante vita lavorativa, con il sogno di diventare finanziariamente liberi e di poter fare qualsiasi cosa si voglia. Questi sogni rimarranno tali se non ci si impegna, con disciplina e costanza, a costruire una propria forma mentis adatta a questa nuova attività.

 

Tutto deve partire dalla consapevolezza che non esiste un modo per “vincere facile”, nessuna tecnica segreta o metodo per diventare milionari. Se veramente si vuole diventare dei trader profittevoli bisogna lavorare duramente e formarsi in ogni aspetto di questa attività. A tal proposito, Robert Rhea afferma: “Nessun’altra professione richiede altrettanto lavoro duro lavoro, intelligenza, pazienza e disciplina mentale che il trading di successo.”

 

In seguito, bisogna cercare di comprendere da che punto si parte e stabilire degli obiettivi. Quest’ultima parte viene spesso trascurata o non viene fatta una scelta efficace. Un obiettivo efficace è un obiettivo che sia quantificabile e scalabile. Diventare liberi finanziariamente o ricchi non sono obiettivi concreti, raggiungibili o efficaci. Per fare un esempio di obiettivo efficace, questo potrebbe essere guadagnare 1000 euro. Quest’ultimo è un obiettivo concreto e scalabile, ovvero divisibile. L’obiettivo è ovviamente legato al fattore tempo e alle risorse da noi possedute, ad esempio, guadagnare 10000 euro, con un conto da 10000 euro, in un mese diventa un obiettivo non efficace, invece cambiando solo le risorse ottenute e il tempo, ad esempio con un capitale da 100000 euro in due anni, lo stesso obiettivo risulta essere molto più efficace. Scegliere in maniera opportuna gli obiettivi permette non solo di avere una visione chiara di ciò che si vuole fare e dove si vuole arrivare, ma anche di avere una mente predisposta al raggiungimento dello stesso.

 

Dopo aver capito da dove partiamo e quali obiettivi vogliamo raggiungere inizia il nostro percorso come trader. A quel punto saremo “ufficialmente” diventati dei trader neofiti. In questa fase dobbiamo porre la nostra attenzione all’apprendimento teorico di competenze tecniche e di mentalità. Da questo momento in poi ciò che definirà quanto stiamo migliorando sarà la nostra disciplina e la nostra costanza.

 

Alla prossima,

K.I.S.S. Traders.

 

 

 

[Arduino Schenato] Lunedi 28 Dicembre 2020 - Ore 12:43:28

Diventare Trader Ep. 26: Meetup Annuale

Buongiorno Traders, ci troviamo a fine 2020 e come tutte le aziende, anche per noi trader, è arrivato il momento di “tirare le somme” e impostare gli obiettivi per l’anno successivo. In questo articolo vorrei parlarvi di come, a mio parere, può essere utilizzato questo periodo per creare, nella nostra azienda di trading, delle giuste fondamenta per l’anno 2021.

Ovviamente questo “meetup aziendale” vede solo noi come protagonisti e ciò che abbiamo fatto durante l’anno, pertanto è fondamentale riuscire ad utilizzare un approccio neutro, focalizzando l’attenzione sull’autoapprendimento.

 

Come prima analisi potrebbe risultare ovvio osservare se l’anno si è concluso positivamente o meno. In realtà, per quanto mi riguarda, questo dato lo lascerei alla fine. Questo perché essendo un trader neofita, ritengo molto più importante valutare come ho fatto i trade, quanto sono migliorato e in cosa posso migliorare, piuttosto che vedere il risultato. È anche ovvio che tale dato è comunque un dato importante da dover analizzare, ma lo faremo successivamente.  Essendo il mio primo “mezzo anno” nel mondo del trading e con la price action, la prima valutazione che ritengo fondamentale da fare è quella di verificare se il metodo che mi sta trasmettendo Arduino e il gruppo di Hereforex è in linea con il mio stile di vita. Ritengo che l’analisi del metodo sia fondamentale per ognuno di noi neofiti, perché, come dice sempre Arduino, ciò che dovremmo fare è crearci un vestito su misura e se tale vestito ha uno stile che a noi non piace a prescindere, non vedo come potremmo mettercelo.

 

Entriamo adesso nella sezione più grande del nostro meetup: L’analisi dei trade effettuati. Grazie al trading diary, offerto da Hereforex per gli studenti della scuola di trading platinum, possiamo andare ad analizzare uno ad uno tutti i trade effettuati durante l’anno. Questa cosa è anche possibile perché il metodo della price action non effettua moltissime operazioni durante l’anno, pertanto analizzarle una ad una non diventa un “lavoraccio infinito”. Ma come deve essere effettuata l’analisi? Ne ho parlato in maniera approfondita in un articolo a cui vi rimando (clicca qui). In breve, ciò che vi consiglio di fare è quello di segnarvi, per ogni trade, cosa potrebbe essere stato fatto non in linea con il metodo, cosa potrebbe essere migliorato e cosa è stato fatto in maniera ottimale. Alla fine delle analisi questo foglio vi servirà per stilare dei punti su cui poter lavorare e migliorare o delle situazioni su cui porre maggiore attenzione perché particolarmente interessanti.

 

Dopo aver effettuato una prima analisi tecnica, personalmente fatta senza analizzare gli R/R dei vari trade o gli esiti, ho analizzato una seconda volta tutti i trade ponendo questa volta attenzione all’aspetto economico, creando un’analisi sia globale, ovvero analizzando il massimo periodo di drawdown rispetto al profitto annuale ottenuto, sia locale ovvero analizzando sia per trade che per mercati i rischi medi utilizzati rispetto ai rendimenti attesi e gli esiti dei vari trade. Questa analisi economica, insieme a quella tecnica, mi permette di capire in quali aspetti potrei migliorare, su che mercati porre maggiore attenzione o che rischi assumermi e come assumermeli per l’anno successivo.

 

Ultima analisi ma non meno importante riguarda la nostra mentalità. Abbiamo accettato veramente i rischi assunti durante l’anno? Abbiamo fatto operazioni consapevoli? Abbiamo capito un po’ di più come funziona il nostro cervello e come possiamo gestire le nostre emozioni? Quanta importanza abbiamo dato all’aspetto mentale? Queste domande sono solo alcune delle possibili domande da porci per capire se il nostro anno di trading è stato un anno all’insegna della consapevolezza oppure un semplice e scorretto copy trading.

 

Una volta effettuate tutte queste analisi bisogna creare un business plan, ovvero, un piano all’interno del quale sono scritte tutte le “regole” che la nostra azienda di trading dovrà seguire per l’anno successivo. All’interno di questo piano è fondamentale considerare tutto ciò che si è appreso facendo l’analisi dell’anno precedente. Il business plan a mio parere dovrà essere suddiviso in tre macrosettori:

  1. Dedicato al money management all’interno del quale devono essere inserite tutte le regole e considerazioni sui rischi da assumersi mediamente, i massimi rischi e la gestione del capitale.
  2. Dedicato all’aspetto tecnico, ovvero, secondo quali criteri effettuare delle operazioni come analizzare la struttura, che timeframe utilizzare e che trigger operativi considerare.
  3. Dedicato alla mentalità. Scrivere all’interno del piano che tipo di aspetti della nostra mentalità applicata al trading migliorare, ci aiuta a consapevolizzare dove siamo e dove vogliamo arrivare. Inserire delle ore da dedicare a questo aspetto o dei percorsi da seguire ci aiuta a crescere e migliorare la nostra azienda.

 

Riguardo a questo business plan, ogni anno, Arduino riscrive e perfeziona il suo personale business plan e lo rende disponibile a noi studenti della scuola, con annesso di spiegazione in trading room, in modo tale da poter avere un fax simile e poterci sempre migliorare anche su quest’aspetto.

 

Vi auguro buon Anno, alla prossima,

K.I.S.S. Traders.

 

 

 

[Arduino Schenato] Lunedi 21 Dicembre 2020 - Ore 10:39:29

Diventare Trader Ep. 25: Gestione EUR/USD

Buongiorno Traders, nelle precedenti puntate ho analizzato un’operazione effettuata da Arduino sul cambio EUR/USD. (Se ancora non l’hai letto ti invito a farlo cliccando qui)

In questo articolo andrò ad analizzare come Arduino ha gestito la posizione e quali motivazioni lo hanno spinto, a mio parere, ad effettuare determinate scelte.

Facendo un piccolo riassunto dell’operazione, Arduino è entrato long su EUR/USD, partendo da un’analisi settimanale, confermata per ben due volte sul grafico daily. Il livello di ingresso è stato circa 1,19 con stop 1,1790 e target 1,24 circa.

Come al solito le nostre analisi partono da un grafico settimanale.

Dopo la settimana dell’ingresso, indicata con la freccia verde, si configura una candela rialzista con ampia vola e direzionalità. Visto l’ampio movimento in una settimana, poteva risultare logico chiudere la posizione prematuramente per poi entrare successivamente su uno swing oppure spostarsi a break even. La scelta di Arduino è stata quella di non effettuare alcuna modifica al trade. Questo perché il trade nasce da una visione prettamente settimanale e di medio lungo periodo ed è necessario, in queste occasioni, lasciare la possibilità al mercato di ossigenare. Inoltre, è fondamentale scegliere attentamente i punti dove posizionare gli stop loss. Tali punti devono essere zone strategiche superate le quali la visione del mercato cambia totalmente. Osservando il grafico settimanale è evidente come l’unica zona di “cambio visione” è proprio la zona 1,1790 dove era già presente lo stop.

 

La settimana successiva, indicata con la freccia nera, crea una inside narrow range. Candela di compressione di volatilità che può portare ampia volatilità rialzista o ribassista alla rottura dei massimi o minimi. Analizziamo nel dettaglio questa candela settimanale passando su un grafico giornaliero.

La compressione di volatilità è particolarmente evidente. In una prima analisi grafica si può notare un rintracciamento calmo dei prezzi con una successiva candela rialzista di ripresa del movimento. Arduino decide al break della candela settimanale di spostare lo stop sotto i minimi della stessa.

 

Vediamo nel dettaglio cosa lo ha spinto a prendere questa decisione. Partendo da un’analisi dei rintracciamenti come si vede nel grafico sottostante, mettendo i livelli sullo swing high, si nota che il prezzo ha raggiunto il 161,8% chiudendo sopra di esso. Questa dinamica è una dinamica frequentissima di un rintracciamento dei prezzi “sano”. A conferma di tale rintracciamento con la candela successiva indicata dalla freccia nera, si configura una FTW power, segnale di continuazione della tendenza rialzista. Questo insieme di dinamiche porta Arduino a spiegarci un ragionamento. Ovvero, qualora il prezzo rompesse a ribasso lo swing low (minimo settimanale) allora si potrebbe creare un falso minimo che porterebbe all’incremento della posizione sotto opportune ipotesi. Qualora invece il prezzo rompesse il massimo settimanale allora la scelta più giusta per lui è quella di spostare lo stop sotto i minimi settimanali in quanto o il prezzo va in direzione del target o crea un falso massimo che potrebbe portare ad un rintracciamento molto più profondo. Ovviamente è stato rotto il massimo settimanale e, come accennato, Arduino ha deciso di spostare lo stop a profitto.

A supporto di questa decisione c’è stata anche una analisi sui costi di rollover. In particolare, Arduino ha spiegato che essendo sotto le vacanze è opportuno tenere in considerazione il rollover annuale (costo molto più elevato del normale rollover). Per questo nonostante la presenza di un rintracciamento più profondo non cambi la visione rialzista del mercato è preferibile chiudere in profitto prima che venga addebitato il rollover annuale e qualora si verificasse un rintracciamento più profondo rientrare successivamente con ulteriori conferme.

L’analisi dell’operazione continuerà nei prossimi appuntamenti, in base a ciò che il mercato ci farà vedere, alla prossima,

K.I.S.S. Traders.

 

 

 

[Arduino Schenato] Domenica 13 Dicembre 2020 - Ore 17:01:44

Diventare Trader Ep. 24: il tempo e l’allenamento

“Una volta chiesi a Kobe come potessi migliorare ancora: mi rispose che lui tirava 1000 volte al giorno. Da quel momento decisi di farlo anche io: l’anno dopo arrivai secondo nella corsa MVP.” Dwight Howard.

In questo articolo voglio partire da questa frase. Un pensiero che nei grandi sportivi risuona spesso e che in realtà è applicabile in tutto ciò che facciamo. La costanza nell’allenamento è quel fattore che contraddistingue un fuoriclasse da una persona con ottime capacità.

Nel trading dovremmo puntare a diventare dei fuoriclasse. Se decidiamo che questo è il nostro obiettivo allora dobbiamo rimboccarci le maniche, apprendere e allenarci con costanza. In primo luogo, bisognerebbe effettuare un’analisi personale della propria forma mentis del trader. Ovvero cercare di capire quante competenze tecniche abbiamo sviluppato o conosciamo, quanto conosciamo il nostro lato emotivo e come funziona la nostra mente.

Dopo aver fatto questa accurata e sincera analisi conosciamo il nostro punto di partenza e sappiamo cosa dobbiamo sviluppare. In questa fase, che a mio parere non ha fine, dobbiamo focalizzarci sull’apprendimento e l’allenamento. Ma cosa significa?

Dedicare il giusto tempo alle analisi dei mercati, al confronto con altri trader, più o meno formati che siano, alle analisi dei trade effettuati è ciò che significa allenare il lato tecnico e acquisire sensibilità ed esperienza.

Dedicare il giusto tempo allo sviluppo interiore cercando di apprendere sempre di più come funziona il nostro cervello attraverso percorsi di consapevolezza, o studi personali è ciò che ci permette di allenare la nostra mentalità da trader, ovvero come utilizziamo la nostra mente.

Come Dwight Howard potremmo renderci conto, dopo qualche tempo, che, ripetendo costantemente dei movimenti, nel nostro caso analizzando il mercato e cercando di migliorare sempre di più, i risultati ottenuti vanno al di là delle nostre aspettative iniziali.

Ho parlato di giusto tempo, e spesso sento domande rivolte ad Arduino e Antonio che riguardano il tempo: “quanto ci vuole per diventare trader?”, “quanti mesi devo apprendere per poi fare le operazioni?”, “dopo quanto tempo divento profittevole?”

Io penso di aver capito che non esiste un tempo preciso. Penso che quando si decide di intraprendere la vita del trader, ma è possibile estenderlo a qualsiasi altro lavoro o situazione, si dovrebbe pensare più al presente e cercare di apprendere e allenarsi con costanza, piuttosto che pensare a quanto tempo manca prima di diventare trader. Spesso trattiamo il tempo come una risorsa scarsa e questo ci porta a cercare di ottenere le cose velocemente, a perdere la pazienza e abbandonare alle prime difficoltà. Dovremmo invece renderci conto che di tempo ne abbiamo e trattarlo come una risorsa abbondante, solo così riusciremo ad avere la pazienza e la costanza di lavorare, senza farci influenzare da scadenze temporali da noi imposte.

Alla prossima,

K.I.S.S. Traders.

 

 

 

[Arduino Schenato] Lunedi 7 Dicembre 2020 - Ore 10:38:27

Diventare Trader Ep. 23: Analisi operativa EUR/USD

Buongiorno a tutti traders,

durante queste settimane, in trading room, abbiamo approfondito il cambio Eur/Usd, cambio sul quale Arduino ha progettato un trade. In questo articolo vorrei trasmettere ciò che io ho assimilato durante le analisi di Arduino su questo cambio, approfondendo il progetto stilato del trade.

 

Nell’episodio 20 ho analizzato la struttura del cambio sul grafico settimanale, per chi non lo avesse ancora letto vi invito a cliccare qui per leggerlo. In breve, Il cambio mostrava una notevole forza rialzista ed eravamo in attesa di una tenuta dell’area 1,17/1,1750 che ci andasse a confermare la visione già long. Nelle settimane successive come si può vedere dal grafico in basso è avvenuta la tenuta di quella zona. Ho inserito i livelli di estensione di volatilità (verdi) utili per analizzare il possibile rintracciamento e i possibili obiettivi di target.

 

Analizziamo nel dettaglio ciò che è avvenuto in queste due settimane osservando il grafico giornaliero.

 

Dopo il break del segnale settimanale si sono susseguite tre giornate di rintracciamento. L’ultima candela di rintracciamento chiude sul 38,2% di rintracciamento con uno spike che tocca il 50%. Successivamente si forma un inside bar.

Le inside bar sono dei pattern che, attualmente, non riesco a valutare in maniera opportuna. In quanto, come ben sappiamo, queste mostrano un abbassamento di volatilità che potrebbe successivamente portare un aumento di volatilità. La direzione di tale volatilità non è ben definita e per ottenere le giuste informazioni è necessario avere una adeguata sensibilità nell’analisi della macrostruttura.

Pertanto, il mio personale approccio è stato quello di attendere il break dell’outside bar e una conferma di tenuta dell’area superiore. Arduino in tale situazione decide, post break, di pianificare un’operazione long con i turbo24. Il knockout di tale operazione era posizionato sotto i minimi settimanali. Tale pianificazione considerava il possibile rintracciamento del cambio prima di un ulteriore allungo.

 

Questa prima operazione è stata chiusa da Arduino, in lieve profitto, il giorno 23 novembre. Durante quella giornata, che ora vediamo come una grande outside/indecision bar, si era formata una candela di grande volatilità short. Ciò non violava la visione long e la struttura di base, ma dava la possibilità di uscire comunque in profitto ed attendere una nuova conferma per un nuovo movimento long.

Il giorno successivo Arduino ci ha spiegato ulteriormente le motivazioni che lo hanno portato a chiudere il trade aggiungendo che qualora il mercato avesse dato nuova prova di forza lui avrebbe potuto pianificare un ulteriore operazione con la stessa linea di principio.

 

Il 25 novembre di prima mattina Arduino pianifica un’operazione long. Il livello di entry è zona break out dell’outside/indecision bar con stop sui minimi. (In nero nel grafico potete vedere le estensioni di volatilità del segnale ultimo considerato)

 

Ciò che ha spinto Arduino ad entrare nuovamente è stata l’ulteriore conferma data dal giorno 24 novembre. Candela bianca di alta volatilità con massimi e minimi praticamente coincidenti ad apertura e chiusura. Questo tipo di candela indica una chiara decisione presa dal mercato.

 

Ancora una volta, personalmente, ho preferito non effettuare il trade bensì focalizzare la mia attenzione sulla totalità della dinamica che ha spinto Arduino ad operare.

 

Per concludere abbiamo analizzato la dinamica e le motivazioni per la pianificazione di questo trade, ma ciò di cui ancora non abbiamo parlato è il target. La zona di target posizionata da Arduino è 1,24. Questa scelta nasce da numerose confluenze di volatilità e zone di massimi relativi in particolare:

1.      È stata la zona di vendita maggiore nel recente passato 2018

2.      Coincide con l’estensione 261,8% di volatilità dello swing settimanale in verde

3.      Coincide con l’estensione 342,7% di volatilità dello swing low settimanale di marzo in blu

4.      Coincide con l’estensione 342,7% di volatilità della settimana del 23 novembre in nero

5.      Sul mensile nel mese di marzo coincide con l’estensione di volatilità del 211,8%

 

Per quanto riguarda questo trade continueremo l’analisi nelle prossime puntate in modo da analizzare come Arduino gestisce un trade. Questo permetterà me e voi di apprendere sempre cose nuove o perfezionare il nostro metodo.

 

Alla prossima,

K.I.S.S. Traders.

 

 

[Arduino Schenato] Lunedi 30 Novembre 2020 - Ore 10:46:12

Diventare Trader Ep. 22: L’apprendimento e l’esperienza

Buongiorno a tutti traders,

Oggi voglio riprendere una frase postata e analizzata da Antonio durante il mercoledì mindset. Per chi non sapesse di cosa si tratta è un giorno nel quale Antonio analizza una frase detta da un trader al fine di ricavare un messaggio in grado di rivalutare o rinforzare la nostra forma mentis del trader.

La frase di cui vorrei parlare è questa:

“Concentrati sul fatto che ciò che stai facendo è corretto, non sulla natura casuale dei risultati di un singolo trade.” Richard Dennis.

Ho scelto questa frase perché rispecchia un po’ l’approccio che, grazie al team di hereforex, sto utilizzando nel trading e più in generale nelle dinamiche lavorative e non.

Spesso nel trading diamo troppo peso ad un singolo evento. Ad esempio la presenza di un segnale nel grafico, come una pin, fa scattare immediatamente in noi la voglia di operare, oppure il semplice fatto che vada a stop un operazione contro trend porta a considerare “sbagliate” le operazioni a sfavore di trend, oppure una sequenza di operazioni negative crea sfiducia nel metodo oppure uno stato psicologico che “compromette” gli equilibri quotidiani, ancora al contrario una sequenza di operazioni positive crea una troppa euforia o avidità che porta poi a lavorare senza fiducia. Di questi esempi ne potremmo fare a migliaia. Noi trader neofiti viviamo questi momenti continuamente. Parlando con Arduino e Antonio è immediato osservare come loro riescano a non farsi prendere da tutte queste dinamiche. È lecito chiedersi perché.

La risposta, in realtà, la danno continuamente in trading room con termini ed esempi diversi. Tutto può essere racchiuso in questa frase: focalizzare la propria attenzione sull’apprendimento.

L'apprendimento, nella psicologia cognitiva, consiste nell'acquisizione o nella modifica di conoscenze, comportamenti, abilità, valori o preferenze e può riguardare la sintesi di diversi tipi di informazione.”

L’apprendimento non deve mai finire, i risultati devono diventare una sola conseguenza di un lavoro minuzioso sulla propria forma mentis del trader. Ciò non significa andare alla ricerca della formula perfetta che ci faccia vincere sempre, ma si dovrebbe, ad esempio, acquisire o modificare competenze tecniche, qualora il metodo non risulti in linea con la vostra personalità, oppure, perfezionare il proprio comportamento e stato psico-emotivo durante gli stop loss oppure i profitti.

Beh, a parole è tutto troppo generale, ma come potremmo fare praticamente a focalizzare la nostra attenzione sull’apprendimento? Ricordiamoci che tutto deve partire da noi. Dobbiamo sfruttare il nostro essere “macchine intelligenti”, apprendere stesso da ciò che facciamo, adattare il nostro modo di comportarci in base alle situazioni che ci si presentano. Per fare questo ci vengono in aiuto due cose in particolare, il diario di trading e i timeframe alti. Il diario di trading come già spiegato in un precedente articolo vi permette di registrare le operazioni effettuate per poi rianalizzarle in un secondo momento generando così un percorso di autoapprendimento.

I timeframe alti permettono di uscire da quella mono focalizzazione del segnale e analizzare il segnale in un contesto in questo modo riusciamo ad essere adattivi e modellare il nostro operato in base alle circostanze. Per quanto riguarda l’aspetto emotivo, anche qui, bisognerebbe iniziare da noi, effettuando dei percorsi di consapevolezza che ci aiutino a conoscere come funziona il nostro cervello e quali strumenti possiamo adoperare per raggiungere gli obiettivi prefissati. Di questi esempi ne potremmo fare molti altri, il bello del percorso con hereforex è proprio la disponibilità e la capacità da parte di Arduino e Antonio di analizzare tutti questi argomenti e permettere a noi studenti di cambiare approccio e focalizzare la nostra attenzione su un apprendimento costante.

Tutto questo apprendimento costante unito ai momenti negativi, a quelli positivi e a come reagiamo a tali momenti, creerà, con il tempo, un bagaglio di esperienza che ci renderà dei trader migliori.

L’esperienza, come spesso detto anche da Arduino e Antonio, ci permette di essere molto più sensibili alle dinamiche di prezzo ed inoltre ti permette di operare con consapevolezza e tranquillità, quindi con lucidità.

Alla base di tutto questo discorso c’è sempre il tempo. È fondamentale darsi i giusti tempi, anzi, a mio parere, non darsi delle scadenze per diventare trader professionisti. Io personalmente cerco di darmi degli obiettivi costanti, ad esempio, di settimana in settimana focalizzo la mia attenzione su determinate dinamiche di prezzo oppure sulla volatilità o qualche altra cosa. Non so quando diventerò un trader professionista, ma il mio percorso è voltato ad apprendere ed essere sempre un po' più di ieri e un po’ meno di domani.

Alla prossima,

K.I.S.S. Traders.

 

 

 

[Arduino Schenato] Lunedi 23 Novembre 2020 - Ore 10:11:58

Diventare Trader Ep. 21: Che tipo di trader sei?

Buongiorno a tutti traders,

in questo articolo vorrei parlarvi di due tipologie di trader. Girando su internet è possibile trovare varie tipologie tecniche di trader, ad esempio, il trader intraday, lo swing trader, lo scalper, etc…

Ma questo non è ciò di cui voglio parlarvi. Durante una trading room Antonio fa una metafora identificando il trader mediante due personaggi: il cacciatore e il cecchino. A mio parere ognuno di noi può ritrovare in una di queste due figure, o entrambe, il suo modo di vivere il trading. Analizziamole.

Il cacciatore, come da noi interpretato, è qualcuno che va alla ricerca di una preda. Tendenzialmente potremo trovare un cacciatore soddisfatto, qualora questo ritorni dalla sua seduta di caccia con qualche preda, oppure, un cacciatore non soddisfatto in caso contrario. Spesso quest’ultimo è in cerca di una rivincita la volta successiva. Inoltre, se durante la caccia qualche preda dovesse scappare, potrebbe scattare la volontà di ricerca frenetica di quella preda.

Il cecchino è un personaggio che, per conquistare una preda, sonda il terreno, trova il miglior posto dove sistemarsi, quel posto che gli permette di aver la visuale migliore, ad “ampio raggio”, e attende. Effettua un’attesa attiva ovvero analizza la situazione che con il tempo si evolve, aggiustando l’angolazione per il tiro e creandosi le condizioni migliori per quell’unico colpo che dovrà sferrare al momento giusto. È un personaggio che rimane concentrato anche se per ore o giorni la preda non si presenta o non si presenta nelle giuste condizioni. Si rende conto che il suo lavoro è per il 90% attesa e per il 10% azione.

Nel trading queste due “personalità” sono presenti ovunque. Ognuno di noi, penso, riesca a rispecchiarsi in una delle due. Spesso durante il nostro percorso possiamo ritrovarci a oscillare e saltare qua e la tra una delle due personalità. Ciò che bisognerebbe fare per diventare dei trader professionisti è quella di costruirsi una forma mentis che rispecchi una delle due personalità e che non salti da una parte all’altra.

Lungi da me definire quale delle due personalità possa essere profittevole, penso che ognuno di noi sia in grado, personalmente, di rispondere a questa domanda.

Noi studenti della scuola di trading platinum stiamo studiando per creare una forma mentis da cecchino. Questa mi permette, personalmente, di essere profittevole. Dove per profittevole intendo non solo economicamente, ma ecologicamente, ovvero, riesco a creare un equilibrio tra il mondo esterno e lo strumento, il trading, che mi permette di essere libero dalle necessità “sociali”.

Alla prossima,

K.I.S.S. Traders.2

 

 

[Arduino Schenato] Lunedi 16 Novembre 2020 - Ore 10:18:34

Diventare Trader Ep. 20: Attenersi ai fatti.

Buongiorno a tutti traders,

in un precedente articolo (clicca qui) ho parlato dell’importanza di attenersi ai fatti piuttosto che farsi trascinare dalle opinioni. Noi Price Action traders quando effettuiamo le nostre analisi e i nostri trade ci atteniamo unicamente ai fatti.

 

In primo luogo, escludiamo da tutte le nostre analisi le situazioni o notizie macro/microeconomiche, queste non devono minimamente influenzare il nostro operato. Se ciò accadesse allora staremmo considerando un’ipotesi del movimento di mercato dettata unicamente da opinioni.

 

Come accennato nell’articolo sopra citato, le opinioni non derivano unicamente dalle notizie ma anche da preconcetti o credenze interiori, ad esempio citandone una: “il mercato è salito troppo dovrà scendere”. Questo tipo di pensiero in termini tecnici viene, spesso, definita una distorsione cognitiva.

 

Ciò che contraddistingue noi price action trader, come dicevo, è la capacità di attenersi ai fatti.

Ma cosa voglio intendere per attenersi ai fatti?

 

Tendenzialmente ciò che andiamo a fare è seguire chi in quel momento sta vincendo. Come ben sappiamo il prezzo di mercato, in linea generale, è dato dall’equilibrio tra i compratori e i venditori. Se i compratori hanno la meglio, il prezzo salirà, altrimenti, scenderà e quindi avranno la meglio i venditori. Come facciamo a sapere chi sta vincendo? Grazie ai grafici end of day riusciamo ad avere il quadro completo di ciò che è avvenuto il giorno precedente o i giorni precedenti. In base alla forma della candela sapremo esattamente chi ha vinto e come ha vinto.

 

Ho deciso di sottolineare la parola come, in quanto, per avere le giuste informazioni operative è necessario analizzare come e dove si creano le candele. Ad esempio, non necessariamente la formazione di una candela verde è sinonimo di mercato da comprare. Ciò che si deve fare per ottenere una giusta analisi è osservare la dinamica in un periodo medio lungo che le candele vanno a disegnare ed in seguito la forma delle singole candele per ricavare da esse alcune informazioni operative per un breve periodo successivo.

 

Le candele non sono altro che un linguaggio con il quale il mercato ci parla. Ovviamente come qualsiasi lingua nuova, all’inizio, non si capisce niente. Solo con il tempo, determinazione, con delle giuste guide e con tanto allenamento è possibile comprenderle e ricavare da esse le informazioni necessarie per operare.

 

Vi propongo un esempio di analisi del mercato eur/usd secondo questo tipo di approccio. Ovviamente analisi con questo tipo di approccio vengono svolte ogni giorno da Arduino e Antonio e spiegate a noi studenti nelle trading room giornaliere. In questa analisi utilizzerò unicamente il prezzo e per non rendere troppo dispersiva la stessa, eviterò di analizzare la volatilità e i segnali che si presentano nel grafico.

Come si può notare il grafico è settimanale in quanto questo è il timeframe da noi più utilizzato per le analisi. Prima di analizzare le ultime candele cerchiamo di capire la dinamica di prezzo che sta avvenendo. Siamo in una situazione di congestione in seguito ad una forte risalita. Si nota immediatamente come le candele durante la fase di salita hanno aumentato il loro corpo, indicando un maggiore interesse da parte dei compratori per poi diminuire creando numerose candele con la “coda” nella parte alta del grafico. Queste candele indicano un primo rifiuto del mercato di voler superare la zona 1,19/1,20. Subito dopo queste candele a corpo ridotto possiamo notare una grande candela nera, questa candela piena indica un chiaro “inizio” di ossigenazione del mercato. Nelle settimane successive riusciamo a notare la voglia del mercato di oscillare sul livello indicato dalla linea rossa. Per due volte il mercato scende al di sotto di questo livello e subito viene ripreso e quando vi sta sopra la candela successiva tende a raggiungere nuovamente il livello e due settimane fa addirittura a romperlo. La settimana successiva, l’ultima candela bianca, dà un’informazione fondamentale: in primo luogo, è una candela a corpo ampio che recupera il livello rosso e addirittura ingloba completamente la candela precedente. Questo è sintomo di notevole forza dei compratori. Inoltre, il mercato durante quella settimana crea un minimo inferiore a tutti i minimi precedenti creando una falsa rottura anch’esso sintomo di forza bullish. Tutto ciò indica la voglia del mercato di andare a ritestare e molto probabilmente rompere i precedenti massimi.

 

Questa è un’analisi a medio lungo periodo la quale ai fini operativi deve essere ancora ulteriormente confermata da ulteriori fatti che il mercato mostrerà, o meno, nel timeframe inferiore. Ad esempio, mediante una tenuta di quell’area nei pressi della linea rossa.

 

Concludo osservando che questa analisi è a solo scopo esplicativo della tipologia di approccio alla base della price action.

 

Alla prossima,

K.I.S.S. Traders.

 

 

 

[Arduino Schenato] Lunedi 9 Novembre 2020 - Ore 10:21:44

Diventare Trader Ep. 19: Cos’è per te il Trading?

Buongiorno a tutti traders, in questo periodo mi sono ritrovato a parlare con molti amici riguardo il trading. Tutte le conversazioni erano caratterizzate da un pensiero di fondo comune:

Nessuno di loro riusciva a vedere il trading come una professione.

Effettivamente all’inizio, anche io, non riuscivo a guardare il trading come una professione. Ho pensato allora di scrivere questo articolo per raccontarvi questo mio passo avanti per diventare trader.

Il trading, per quanto mi riguarda, ha un grandissimo problema e allo stesso tempo un grandissimo potenziale: la libertà di scelta.

Come dicevo in un precedente articolo il mercato è uno specchio, un amico che ti dice le cose in faccia, o tante altre cose. La maggior parte di noi, in un primo momento approccia al trading come quella via di fuga dalla quotidianità, quel modo per poter guadagnare soldi senza lavorare.

È bellissima questa frase “senza lavorare”, mi ci rivedo molto in questa cosa. Come sapete sono un ragazzo e trovare nel trading quella strada che mi portava fuori dalla “normalità” e mi permetteva di guadagnare senza lavorare mi spingeva ancora di più a voler capire come fare, accettare questa opportunità e conoscere questo mondo.

Forse se non avessi conosciuto Arduino e poi Antonio, sarei rimasto con questa idea. Un’idea che attualmente non mi appartiene più.

Tutto è nato sentendo le trading room nelle quali viene più e più volte detto che il trading è come tutte le altre professioni, c’è bisogno di tempo, volontà, allenamento, costanza e chi più ne ha più ne metta. A furia di sentire queste cose me ne stavo convincendo, ma non le avevo comprese.

Perché è vero, la ripetizione ti aiuta a far capire le cose, ma i veri cambiamenti si ottengono solo quando le cose si comprendono.

Ho compreso veramente che il trading, se si vuole diventare profittevoli, deve essere visto come una professione solo dopo aver conosciuto un po’ me stesso, attraverso un percorso di consapevolezza con Antonio, e aver capito il vero potenziale del trading.

Il trading è capace di alimentare le nostre più profonde credenze, la nostra indole più antica, sviluppare la nostra mente, creare uno stile di vita sereno e felice o stressato e in costante ansia. Con il trading si può fare tutto questo e molto altro, sta a noi scegliere. Tutto parte da noi, da capire ciò che siamo e ciò che vogliamo. Tutto parte da lì, come in ogni cosa nella vita, solo che il trading non ti “protegge”, è schietto e gli errori li paghi immediatamente.

Dopo aver compreso questa cosa, il passaggio, per me, è stato quasi immediato. Ho capito che ciò che cerco nel trading non è la volontà di essere ricco o diverso dagli altri o la possibilità di andare fuori dalla “normalità”, bensì il trading, per me, è uno strumento che mi dà la possibilità di scegliere chi essere e cosa trasmettere, senza dover necessariamente avere dei limiti imposti dalla società.

Arrivato a questa conclusione, sapevo che dovevo lavorare duramente come qualsiasi altra persona, fallire, rialzarmi e riprovarci, non avere obiettivi a breve termine ma a lungo termine. Trattare il trading come una professione e ancor di più costruire una vera azienda di trading, ma partendo dalle fondamenta sviluppando la mentalità, la metodologia e il money management.

Attualmente penso di essere riuscito a mettere i primi “mattoni”, il percorso è molto lungo ma con la giusta compagnia e il giusto approccio diventa quasi più bello il percorso che la meta.

 

Alla prossima,

K.I.S.S. Traders.

 

 

 

[Arduino Schenato] Lunedi 2 Novembre 2020 - Ore 10:13:12

Diventare Trader Ep. 18: Gli Stop Loss sono un problema?

Come affrontate gli stop loss? In un recente articolo a cui vi rimando (clicca qui), ho parlato dell’accettazione del rischio. In questo articolo vorrei darvi uno spunto su come si potrebbe affrontare uno stop loss e trasformare una “sconfitta” in una sconfitta vincente.

 

Tendenzialmente, quando si prende uno stop loss, si è portati a definirlo un problema, ad accusare il colpo, anche se si è veramente accettato il rischio.

 

Durante un percorso di consapevolezza con Antonio, mi è stato detto: “un problema non è altro che un’informazione alla quale non siamo in grado di dare un’interpretazione capace di procurarci soddisfazione. Esso è generato da blocchi cognitivi e/o emotivi.”

 

Per dare qualche esempio di momenti in cui abbiamo dei blocchi cognitivi, che generalmente sono i meno conosciuti, ritroviamo quando vediamo tutto biano o nero, quando basta perdere due trade di fila che “diventiamo” i trader peggiori del mondo, quando proviamo a prevedere il futuro, oppure dopo un una serie negativa un trade positivo viene considerato un caso. Tutti questi sono esempi di situazioni che si appoggiano su blocchi cognitivi e generano problemi.

 

Mi è stato anche insegnato un modo per affrontare queste situazioni. In realtà, durante il corso non mi era ben chiaro come io potessi applicare queste cose, capivo ma non sapevo come applicarlo.

 

Mi è servito trovarmi nella situazione per capire che già solo la comprensione vera di questi argomenti ti aiuta a guardare da un altro punto di vista la situazione e trovare in essa uno spunto per crescere veramente.

 

Ma torniamo al trading, ciò che voglio dirvi è che gli stop loss sono il nostro punto di partenza per una crescita esponenziale nella professione di trader.

 

A nessuno fa piacere perdere denaro e questo è un problema. In primo luogo, per crescere bisognerà accettare il rischio. Ma accettarlo veramente, è fondamentale non percepire alcuna emozione negativa per la perdita di denaro nelle operazioni, fa parte dei costi dell’azienda. Se ancora non è diventato parte di voi questa considerazione, vi invito a rileggere ancora l’articolo sull’accettazione del rischio.

 

Una volta accettato il rischio, le potenzialità di crescita attraverso gli stop diventano esponenziali.

 

Ma come si può crescere da uno stop?

 

Nella scuola di trading platinum, ci viene insegnato a scrivere e registrare tutto il flusso di pensiero che ci porta ad effettuare un trade. Questo è possibile grazie al diario di trading che viene consegnato a noi studenti.

 

Sono sincero, anche io ero scettico nello scrivere e registrare i trade effettuati. Ma in realtà tutto questo ha senso, molto senso. (non per altro lo fanno due trader professionisti con moltissimi anni di esperienza)

 

È di fondamentale importanza, per far diventare lo stop loss una vittoria, rianalizzare il trade effettuato successivamente. Bisogna effettuare una nuova analisi a mente lucida del trade concluso come se dovessimo farlo in quel momento. (ovviamente senza considerare l’esito del trade, ma questo è possibile solo se si è veramente accettato il rischio.)

Questo permette di capire se il trade effettuato era in linea con il metodo di trading seguito, se rispettava i canoni e regole che ci siamo posti di seguire nella nostra azienda di trading e se faceva parte dei trade che statisticamente vanno a stop (ricordo che nessuna metodologia ha un’efficacia del 100%, pertanto è necessario che alcuni trade vadano a stop).

 

Attenzione!!

Questo processo di analisi dovrebbe essere effettuato anche per i trade andati a target. Non è detto che un trade positivo sia stato effettuato con tutti i canoni di una metodologia.

 

Effettuare periodicamente delle analisi sui trade fatti nella propria azienda di trading genererà un processo di auto crescita tecnica e personale, aiuterà a sviluppare la capacità di guardare una situazione da più punti di vista e poter fare una scelta dettata da più valutazioni. 

 

Non è mia abitudine dare cose per “certe”, ma in questo caso vi posso assicurare che un vero processo di crescita nel trading parte dall’accettazione del rischio e la capacità di apprendere e migliorare dai momenti negativi (e anche positivi).

Alla prossima,

K.I.S.S. Traders.

 

 

 

[Arduino Schenato] Giovedi 22 Ottobre 2020 - Ore 10:40:32

Diventare Trader Ep. 17: Swing Points

Buongiorno a tutti traders.

Come avrete notato, seguendo Arduino e leggendo settimanalmente i miei articoli, noi della scuola di trading platinum e in generale noi Price Action traders (discendenti direttamente dal promotore italiano di questo stile, ovvero, Arduino Schenato) basiamo il nostro trading sull’analisi della struttura di mercato caratterizzata da quell’andamento oscillatorio del mercato che in gergo tecnico prende il nome di swing. Voglio precisare che identificare i movimenti di swing è solo una piccolissima parte di analizzare gli stessi. Per analizzarli c’è la necessità di capire da dove vengono con che intensità, quindi volatilità, vengono formati e come si creano. In questo articolo voglio solo trasmettere un’introduzione su una dinamica che ultimamente sta ricorrendo nei miei studi.

 

Girando su internet, ho notato la scarsa presenza di articoli, in italiano, che spieghino bene come identificare questi movimenti di swing. Arduino ne parla continuamente proprio perché sono alla base della dinamica dei prezzi. Mi sembra doveroso dedicare un articolo a questo argomento in modo tale che, qualora ne avessimo bisogno, potremmo rileggere questo articolo e rivedere come individuare gli swing.

 

Per identificare una dinamica di swing è necessario individuare degli swing point. Di questi ne esistono due:

  1. Swing High
  2. Swing Low

Uno swing high consiste in una dinamica di candele in cui una candela determina un nuovo massimo relativo e una successiva (non necessariamente quella immediatamente successiva se non rompe il massimo precedente) rompe il minimo della candela che ha generato il massimo.

Uno swing low consiste in una dinamica di candele in cui una candela determina un nuovo minimo relativo e una successiva (non necessariamente quella immediatamente successiva se non rompe il minimo precedente) rompe il massimo della candela che ha generato il minimo.

 

Come potete leggere la descrizione di uno swing low o swing high sembra essere abbastanza contorta. In realtà, facendo qualche esempio sul grafico diventa tutto molto più semplice e con il tempo, focalizzando la nostra attenzione sugli swing point, diventerà una passeggiata individuarli.

 

Nell’immagine sono evidenziate le dinamiche di swing high e swing low. .

 

Come potete vedere, alcune volte, subito dopo la candela che fa il massimo relativo (minimo relativo) potrebbe crearsi un inside bar e la successiva, o quella dopo ancora, va a rompere poi il minimo (massimo) della candela che precedentemente creava il massimo relativo (minimo relativo).

 

Le dinamiche di swing sono presenti in tutti i mercati, in tutte le situazioni di mercato. Il mercato fa swing continuamente e per questo è fondamentale imparare ad individuarli. Proprio perché continuamente vengono formati swing è utile capire quali sono i principali, i più importanti. Riprendendo lo stesso grafico di sopra riusciamo a notare come alcuni swing avvengono in pochissime candele e quindi non generano movimenti di rintracciamento o estensione evidenti. Quando succedono queste cose, gli swing che si creano sono meno importanti.

Qui sotto potete vedere gli swing principali.

 

 Inoltre, altro spunto motivazionale per individuare gli swing point e, quindi, le dinamiche di swing è il seguente:

Tutti i trigger operativi che Arduino continuamente spiega sono efficaci se facenti parte di una dinamica di swing. Ad esempio, una pin bar in mezzo al nulla è insignificante. Una pin bar che crea un nuovo massimo e si trova in una dinamica di sicuramente sarà più interessante da analizzare, e forse, farci dei trade.

 

ATTENZIONE!!!

Le dinamiche di swing non devono essere viste assolutamente come un segnale operativo. Il giusto approccio da dover utilizzare per analizzare le dinamiche di swing è quello di capire la struttura di mercato osservando se gli swing che si creano sono direzionali (in una situazione di trend) o non direzionali (in trading range), oppure analizzare la forza con il quale si forma uno swing; ad esempio, se gli swing in trend avvengono con piccoli o grossi rintracciamenti.

 

Le dinamiche di swing identificano la storia del mercato e il suo attuale “stato d’animo”. Riprendendo il discorso dell’articolo precedente, a cui vi rimando, dobbiamo cercare di entrare in empatica con lui e capirlo a pieno per poter diventare dei veri trader professionisti.

 

K.I.S.S. Traders.

 

 

 

[Arduino Schenato] Giovedi 15 Ottobre 2020 - Ore 10:33:43

Diventare Trader Ep. 16: In caso di dubbio uscire

“Quando sorgono dubbi sul mercato, bisogna uscirne fuori. Ciò significa che ogni volta la situazione diventa di difficile interpretazione o che mancano le informazioni necessarie, la cosa migliore è quella di liquidare a qualsiasi costo la posizione, sostenendo anche una eventuale perdita che il corso degli eventi potrebbe trasformare in profitto. È tipica l’eventualità di un crollo iniziale di prezzo, seguito da un forte rialzo che ne compensa parzialmente la perdita. Nella maggior parte dei casi, tale modo di agire si rivelerà soddisfacente, lasciando l’operatore sempre conscio di quello che sta facendo.” -Victor Sperandeo

 

Buongiorno a tutti traders, oggi voglio parlare di questa regola di comportamento che Victor Sperandeo, famoso trader statunitense, suggerisce a tutti i traders neofiti e non.

 

La prima frase di questa regola è fondamentale. “Quando sorgono dubbi sul mercato, bisogna uscirne fuori.

Quante volte vi è capitato di avere dubbi su una posizione in corso o che volete fare?

 

I dubbi nel mercato si pagano. È fondamentale essere consapevoli e convinti delle scelte che si effettuano sul mercato. Per questo motivo, noi della scuola di trading platinum, prima di effettuare un trade creiamo un piano di azione, attraverso anche strumenti creati appositamente da Arduino e Antonio, che ci permette di diventare consapevoli della scelta in tutti i minimi dettagli, partendo dall’accettazione del rischio passando per la struttura del mercato e le dinamiche operative fino ad arrivare all’analisi del rischio/rendimento. Tutto questo crea un vero e proprio progetto di trade che ci permette di essere sicuri e senza dubbi sull’operazione da effettuare.

 

Ovviamente non solo questi sono i dubbi che si hanno nel mercato, non per altro, Victor Sperandeo afferma: “Ciò significa che ogni volta la situazione diventa di difficile interpretazione o che mancano le informazioni necessarie, la cosa migliore è quella di liquidare a qualsiasi costo la posizione, sostenendo anche una eventuale perdita che il corso degli eventi potrebbe trasformare in profitto.”

 

Se il mercato diventa poco chiaro, ovvero, se non sono presenti dinamiche di prezzo ben definite è consigliabile uscire dalla posizione in corso a tutti i costi. È meglio uscire ed attendere nuove conferme di dinamiche piuttosto che continuare a mantenere la posizione consapevoli di essere non convinti di ciò che si fa. Potrebbe ovviamente andarvi bene, ma qualora non andasse nella direzione giusta i vostri dubbi provocherebbero una gestione emotiva errata e di conseguenza a lungo andare incontro a numerosi periodi di eccessiva emotività e di conseguenza periodi di drawdown non controllati.

 

Facciamo un esempio: supponiamo di trovarci in un trade long su eur/usd. Il giorno successivo all’entrata, si viene a formare una dinamica short che non siamo in grado di valutare se reale o falsa. In questo caso ci troviamo difronte ad un dubbio. Ha senso rimanere a mercato consapevoli della presenza di una dinamica short da noi non pienamente compresa?

Secondo quanto detto da Victor Sperandeo e anche secondo il nostro modo di vedere le cose: NO! È meglio uscire dalla posizione e, nel caso, rivalutare successivamente un ingresso.

 

Invece per quanto riguarda i dubbi pre-operazione? Beh, supponiamo che Arduino o qualcun altro vi spieghi una dinamica d’ingresso. Se tale dinamica a voi non è chiara o non la pensate pienamente come lui, non entrate. Non ha senso fare un’operazione senza averla capita solamente perché qualcun altro di cui vi fidate o ha maggiore esperienza di voi, ve ne parla.

 

Anche per questo motivo mi sento di consigliarvi di diffidare da chi vi invita a fare copytrading e di evitare di farlo. Fare questo tipo di attività provoca un enorme inconsapevolezza del trading e del mercato, crea dubbi costanti e gestioni emotive errate. Nella scuola di trading platinum l’approccio è totalmente diverso, ci viene insegnato a capire le dinamiche di prezzo e diventare consapevoli. Attraverso un percorso di studio con Arduino e Antonio è possibile diventare indipendenti nelle operazioni e diventare dei veri Trader Professionisti.

K.I.S.S. Traders.

 

 

 

[Arduino Schenato] Venerdi 9 Ottobre 2020 - Ore 08:33:56

Diventare Trader Ep. 15: Anche il mercato ha bisogno di riposare

Buongiorno a tutti traders, vi ricordate quando vi dissi che il mercato è in grado di dirvi le cose in faccia? Che sembra un amico senza “peli sulla lingua”? (se non lo ricordate andate a leggere questo articolo)

In questo articolo voglio farvi conoscere un po’ di più questo “amico”. Perché è così che bisogna chiamarlo, è un nostro compagno, è parte della nostra azienda e come tale dobbiamo conoscerlo, sapere come ragiona, comprenderlo e imparare ad ascoltare ciò che vuole dirci.

 

Vi è mai stato detto: hai bisogno di una pausa? Devi staccare un po’? Sei troppo stressato, fatti una vacanza.

 

Il mercato, come nostro amico, necessita anche lui di questo, di ossigenare. A differenza nostra, però, nessuno glielo deve dire, lo fa e basta. Appena ne sente il bisogno si prende una pausa dal suo movimento e ossigena. Il mercato ha bisogno di ossigenare.

 

Adesso che lo sapete, cerchiamo di capire cosa significa a livello tecnico e come noi Price Action traders ascoltiamo questa necessità del mercato.

 

Il mercato mostrala sua necessità di riposare, ad esempio, quando rintraccia durante una tendenza ben definita, oppure quando inizia un periodo di cogestione o, ancora, quando dopo movimenti di alta volatilità la riduce in maniera significativa.

A conferma di quanto detto, basta aprire un grafico qualsiasi ed è subito evidente come il mercato crei queste oscillazioni che rappresentano l’intrinseca necessità del mercato di voler ossigenare. In gergo tecnico si dice che il mercato vive di swing.

 

Come si interpretano questi momenti di “riposo”? Cosa, noi Price Action traders, facciamo quando vediamo questi momenti?

La risposta è subito data, cercando di capire come noi reagiamo dopo un momento di riposo. Effettivamente performiamo meglio, siamo più efficaci.

Il mercato non è da meno! Dopo un periodo di abbassamento di volatilità o congestione, il mercato torna a generare movimenti direzionali spesso anche con volatilità relativamente elevata.

 

Noi studenti della scuola di trading platinum, insieme ad Arduino e Antonio, attendiamo questi momenti di assestamento del mercato per effettuare le nostre analisi. Il motivo è stato spiegato in questo articolo, ovvero, il mercato in forte direzionalità dovrà, prima o poi, rintracciare o entrare in fase di congestione e dopo questa fase ci sarà un ulteriore movimento direzionale, forse, più esplosivo del precedente. (non è detto che la fase direzionale successiva coincida, per verso, con la precedente.)

 

K.I.S.S. Traders.

 

 

 

[Arduino Schenato] Giovedi 1 Ottobre 2020 - Ore 10:22:54

Diventare Trader Ep. 14: L’Equilibrio

“Il profitto non deriva da una particolare operazione vincente, ma da una serie di operazioni vincenti e perdenti.”                                                                                                                                                                     -Jesse Livermore.

 

Oggi ho voluto iniziare l’articolo con questa frase di Jesse Livermore, un economista statunitense. Ciò che mi ha colpito non è tanto la frase in sé, ma il significato che io, in questo periodo di formazione per diventare trader gli attribuisco.

 

Il primo messaggio che viene trasmesso da questa frase riguarda il tempo. Ciò che vuole dire è che non dobbiamo focalizzarci sulla singola operazione, ma sul totale. Non ha senso guardare l’andamento del nostro portafoglio dopo 2 operazioni o 2 giorni. Per avere qualche minima informazione sulla nostra azienda di trading, bisogna analizzare il percorso dopo mesi, 6 o 12, ad esempio.

 

In realtà, ciò che vorrei trasmettere è qualcosa di più profondo del “semplice” rendiconto semestrale o annuale. Staccandoci dal significato semantico, il nostro percorso da trader, e non, è caratterizzato da una ricerca continua di un obiettivo. È importante focalizzarci sul fatto che il raggiungimento dell’obiettivo non è caratterizzato da un unico periodo di “positività” o “euforia”, bensì da una serie di “alti e bassi”, da un equilibrio.

 

Questa parola è ciò su cui ho meditato e su cui vorrei che meditasti leggendo questo articolo. In tutto ciò che facciamo dobbiamo essere equilibrati, internamente ed esternamente. Essere troppo avversi al rischio non porta a risultati, ma rischiare troppo neanche. Tagliare sempre le perdite, non è sempre la cosa giusta, ma neanche lasciar sempre correre i profitti. In un articolo, a cui ti rimando se non lo hai ancora letto (clicca qui), parlo di come il mercato sia lo specchio di ciò che siamo interiormente e lo riflette sul portafoglio. Se veramente vogliamo che la nostra azienda di trading sia profittevole, se veramente vogliamo diventare dei trader professionisti, allora forse dovremmo trovare un equilibrio. Un equilibrio con le nostre emozioni sicuramente, ma anche un equilibrio nella tecnica, nel money management.

 

Tutto questo, insieme, genera “automaticamente” il vero mindset del trader profittevole.

 

Concludo con la motivazione che mi spinge a comunicarti di settimana in settimana il mio percorso per diventare trader.

Mi piace parlare di queste cose perché so che, in fondo, non sono l’unico a pensarle. Spero che queste considerazioni, in parte o completamente, possano aiutarti a rivalutare il tuo percorso da trader e, semmai, rifocalizzarti sul giusto obiettivo.

 

K.I.S.S. Traders.

 

 

[Arduino Schenato] Giovedi 24 Settembre 2020 - Ore 10:38:25

Diventare Trader Ep. 13: Credere in se stessi

Buongiorno a tutti traders, durante questa settimana Arduino in trading room è riuscito a risvegliare nuovamente la mia “vena psicologica”, pensavo di continuare con un articolo più tecnico come quello della settimana scorsa (clicca qui se non l’hai letto), ma dopo quella trading room non potevo non passare un messaggio secondo me fondamentale.

“Non mollare mai, anche quando sembra che tutto ciò che abbiamo attorno ci dica di farlo.”

La trading room è iniziata così. Arduino ci fa vedere questa frase collegata con le fantastiche rimonte dal 3-1 dei Denver Nuggets, squadra dell’NBA, ai playoff contro i Jazz e in seguito contro i Clippers.  Questa squadra sfavorita riesce ad arrivare in finale di conference contro ogni pronostico.

Tutto questo, CREDENDO IN LORO STESSI!

E questo è, in sintesi, il messaggio che Arduino ha voluto trasmettere a noi platinum quella mattina, e che io voglio trasmettere a voi, e a me stesso, in questo articolo.

Molto spesso nella vita partiamo sconfitti. Il nostro approccio è tutt’altro che positivo. Le frasi più comuni sono “Non ce la farò”, “Sicuramente perderò soldi”, “tanto mi bocciano”, “non prenderò mai la promozione”, “Sono tutti più bravi di me”.

Mi dispiace dirlo, ma devo farlo: siamo ciò che pensiamo. Se quelle di sopra sono le frasi che ci “frullano” nella testa, allora molto probabilmente falliremo.

Se vogliamo cambiare qualcosa nel nostro percorso da trader e nella nostra vita, forse dobbiamo partire da qui. Crediamo in noi stessi.

Iniziamo a credere che possiamo raggiungere ogni obiettivo. Iniziamo ad avere consapevolezza delle nostre abilità e possibilità.  Se apriamo un trade, ad esempio, e siamo consapevoli che il nostro metodo funziona impariamo ad avere fiducia in noi. Poi, forse, andrà a costo: non fa niente.

Se in primis NOI non crediamo in ciò che siamo o che vogliamo essere, come pretendiamo che gli altri lo facciano per noi?

Andiamo al di là di tutte le preoccupazioni, convinzioni, frasi che gli altri possono dire. Usciamo al di fuori della nostra confort zone, ma iniziamo a credere in noi stessi.

Per questo episodio è tutto, un’ultima cosa mi sento di dirvi.

Queste frasi, pensieri e considerazioni sono il valore aggiunto che Arduino e Antonio mettono nella scuola di trading platinum di hereforex. Al di là dell’aspetto tecnico questo percorso provoca, se vissuto con voglia di mettersi in discussione, un cambiamento più profondo. Un nuovo stile di vita.

K.I.S.S. Traders.

 

 

 

[Arduino Schenato] Giovedi 17 Settembre 2020 - Ore 08:28:25

Diventare Trader Ep. 12: Pianificazione Settimanale

Buongiorno a tutti traders, in questo episodio mi piacerebbe affrontare un argomento leggermente più tecnico: la pianificazione settimanale.

Come ben sapete, la Price Action utilizza come timeframe di riferimento quello mensile, settimanale e giornaliero. Nonostante il mercato non dipenda dai timeframe con cui lo stiamo osservando, ognuno di questi viene osservato da un punto di vista differente: i primi due come timeframe di analisi, il terzo come timeframe operativo.

In questo episodio vorrei soffermarmi sull’analisi e in particolare perché serve, a mio parere, fare la pianificazione settimanale.

In primo luogo, è giusto osservare che tra tutti i timeframe, nel forex, l’unico che possiede una chiusura effettiva è quello settimanale. Essendo il forex un mercato aperto 24H su 24H, il fine settimana è l’unico momento nel quale è possibile osservare il mercato all’interno del quale la “sfida” tra compratori e venditori è conclusa e si è in attesa di ricominciare la settimana successiva.

Questa prima osservazione serve per capire che in ogni barra del grafico settimanale sono assorbite tutte le speculazioni/notizie/informazioni che il mercato in quella settimana ha “vissuto”.

Ciò significa che la “forma” della candela settimanale è in grado di darci informazioni attendibili su ciò che è avvenuto e che potrà avvenire.

Risulta quindi ovvio che durante il fine settimana è preferibile dare uno sguardo al grafico settimanale per farci un’idea chiara del mercato.

Noi studenti di Price Action, e in particolare i partecipanti della scuola di trading platinum, effettuiamo uno studio approfondito del grafico settimanale ottenendo così le giuste indicazioni per la settimana successiva, creando il piano settimanale.

Cosa facciamo?

Tecnicamente andiamo a definire la struttura attuale di mercato, se in trend o trading range; analizziamo i principali livelli di domanda e offerta e dove si trova il mercato rispetto ad essi, inoltre attraverso la forma della candela della settimana appena trascorsa ricaviamo le informazioni che il mercato ha voluto trasmettere. Grazie a tutte queste informazioni e la loro giusta interpretazione decidiamo se sono presenti le caratteristiche per poter analizzare il timeframe operativo la settimana successiva e in che direzione osservarlo. Tale decisione verrà mantenuta per tutta la settimana successiva.

Perché fare tutto questo? Perché non analizzare semplicemente la situazione quando si presenta l’opportunità di operare?

Se vi siete posti queste domande, tranquilli l’ho fatto anche io! La risposta è, a mio parere, tanto semplice quanto complessa.

Durante il fine settimana abbiamo la possibilità di guardare il mercato totalmente fermo, con tutti i vantaggi sopra esposti, che garantisce una maggiore lucidità di analisi e, quindi, la possibilità di essere distaccati andando a valutare i fatti piuttosto che le opinioni. (vi rimando all’articolo precedente nel quale si affronta la necessità di attenersi ai fatti. Ep.11)

Aver impostato, nel fine settimana, la visione rialzista e/o ribassista del mercato in analisi, permette inoltre di avere la giusta focalizzazione durante la settimana successiva nelle analisi giornaliere del timeframe operativo. Questo permette inoltre di “evitare” falsi segnali operativi che sono contro il piano settimanale, il quale ricordo essere la mappa fondamentale per la giusta visione del mercato.

Per questo episodio è tutto,

K.I.S.S. Traders.

Matteo

 

 

[Arduino Schenato] Mercoledi 9 Settembre 2020 - Ore 10:16:55

Diventare Trader Ep. 11: Opinioni o Fatti?

Buongiorno a tutti traders, eccoci tornati con l’undicesimo episodio di diventare trader.

Nell’ultimo mese sto leggendo un libro che riguarda i diversi stili di vita che si possono avere in base alla propria situazione lavorativa. Il libro si chiama “I Quadranti del Cashflow” di Robert Kiyosaki.

Il motivo per il quale ho deciso di parlare di questo libro è una frase che mi ha colpito notevolmente; una frase che, a mio parere, ci fa riflettere e allo stesso tempo è applicabile alla Price Action.

“La maggior parte delle persone è in difficoltà finanziarie perché passa la propria vita usando le opinioni invece dei fatti quando prende decisioni finanziarie.”

Quando lessi questa frase, mi saltò subito in mente la Price Action di Arduino e non potevo, quindi, non approfondirla.

Una delle caratteristiche che mi ha portato ad avvicinarmi a questo stile di trading è proprio la volontà di Arduino di attenersi ai fatti e non alle opinioni per prendere decisioni sul trading.

Ma che significa attenersi ai fatti nel trading?

In linea generale il trading, specie tra neofiti, è fatto di opinioni: “l’RSI è in ipercomprato, il mercato scenderà”, “il mercato ha creato un doppio minimo, sicuramente salirà”, “c’è una pin bar rialzista, si deve tradare”, etc...

Tutte queste idee sono solo opinioni su cosa il mercato farà o dovrà fare, e se quindi siamo disposti ad ascoltare ciò che Robert Kyosaki afferma nel suo libro, tutto ciò porterà ad una difficoltà finanziaria nella nostra azienda di trading.

Arduino con la Price Action, forse inconsapevole del pensiero di Kyosaki, ma sicuramente consapevole di come rendere profittevole un’Azienda di trading, abbraccia l’idea di attenersi ai fatti.

Il mercato è in una fase Long? Allora si andranno a cercare dinamiche in tendenza. Il mercato è su dei massimi? Non fa niente, se non ci fa vedere chiaramente delle dinamiche di inversione, si continuerà con la visione della tendenza di fondo. Una volta osservato un segnale, si va alla ricerca di conferme proprio perché si aspettano i fatti, ovvero, si aspetta che il mercato sia pronto ad effettuare quel movimento.

Come avrete visto noi Price Action traders non anticipiamo mai il mercato, non serve a niente comprare sui minimi e vendere sui massimi, se si è in grado di lavorare con il giusto rischio/rendimento.

Un ultimo pensiero che vorrei condividere con voi riguarda ancora il mercato. Avete mai conosciuto una persona “senza peli sulla lingua”? Quelle persone che dicono tutto con sincerità e “in faccia”? Quelle persone che se trattate con il giusto rispetto sono i primi ad aiutarvi ed in caso contrario i primi a dirvelo?

Il mercato è proprio così, è come loro. Le cose ve le dice in faccia e subito. Se lo state anticipando, ve lo dirà, immediatamente. Se lo trattate come amico, ascoltate ciò che dice e non provate a manipolare con opinioni vostre ciò che vi mostra, allora vi aiuterà a rendere profittevole la vostra azienda di trading.

Alla prossima,

K.I.S.S. Traders.

Matteo

 

[Arduino Schenato] Giovedi 3 Settembre 2020 - Ore 10:45:16

Diventare Trader Ep. 10: I rischi del mestiere

Buongiorno a tutti traders, in questo episodio vorrei parlarvi del rischio e delle responsabilità da doversi assumere se si vuole diventare dei trader professionisti.

Come trader neofita e in fase di studio mi trovo spesso ad affrontare argomenti che riguardano più l’aspetto personale che quello tecnico. In particolare, ciò che cerco di fare, è porre le giuste fondamenta affinché diventi consapevole dell'approccio imprenditoriale di cui il trading necessita.

L’argomento forse più importante e che molti trascurano è l’accettazione del rischio. Essere consapevoli di quanto si vuole investire e di quanto si è disposti a perdere è forse la parte più difficile. È buona norma, come consigliato anche da hereforex, tenere le percentuali di rischio da investire per trade basse, max 2%; questo, più o meno, tutti lo facciamo e lo accettiamo. Ma siamo sicuri che questo significa essere consapevoli e aver accettato il rischio?

Ragionare con le percentuali è giusto, rischiare l’1% o il 2% è corretto, ma prima di far questo bisogna fare un lavoro di “confessione” personale più profondo. Supponiamo di avere un capitale di 10 000 euro, l’1% corrisponde a 100 euro, siamo veramente in grado di accettare una perdita di 100 euro? Se da un giorno all’altro vi trovaste con 100 euro in meno di capitale, vi sentireste arrabbiati, frustrati? Se la risposta è sì, allora non avete accettato il rischio; forse non siete ancora pronti per investire quella percentuale del capitale, provate ad abbassare la percentuale. Se la risposta è no, allora ponetevi un'altra domanda. Se doveste perdere 5/6 operazioni di fila, ovvero 500/600 euro, come vi sentireste? Se la risposta è tutto tranne che calma, tranquillità o addirittura indifferenza allora forse dovreste ridurre il rischio.

Porsi queste domande e darsi delle risposte sincere aiutano il trader neofita, e non, a diventare consapevoli e accettare il rischio che si vuole assumere.

Un ulteriore punto di vista per avere il giusto approccio al trading professionale è quello imprenditoriale. È di fondamentale importanza, ai fini di un corretto mindest da trader, considerare il trading come un’attività imprenditoriale. Esso non ha niente di diverso dall’apertura di un bar, una tabaccheria o avviare una startup innovativa. Tutte queste attività necessitano come il trading di un investimento, e quindi un capitale, iniziale. Tutte hanno dei costi che periodicamente bisogna sostenere e un bilancio dell’attività a fine anno da dover analizzare approfonditamente. Il trading non è da meno, i costi saranno gli stop loss; durante il bilancio di fine anno, oltre a valutare l’andamento del nostro portafoglio, bisognerà analizzare come è stato ottenuto quel profitto/perdita. Essere consapevoli che le operazioni effettuate siano state dettate dal raziocinio e non dall’emotività, diventa per un trader la miglior arma per perfezionare la stabilità della propria azienda.

Vi vorrei lasciare con una frase di un esperto di matematica finanziaria e un video di un altro esperto, stavolta di Price Action trading, che servono per riflettere e approfondire questo argomento che è alla base del percorso per diventare trader professionista.

“Quando si materializzano le perdite non c’è una chiara accettazione di quel che è accaduto. Il prezzo sullo schermo perde la sua realtà in favore di qualche ‘valore’ astratto” - Nassim Taleb.

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Con questo è tutto, alla prossima,

K.I.S.S. Traders.

Matteo

 

 

 

 

[Arduino Schenato] Giovedi 27 Agosto 2020 - Ore 10:45:00

Diventare Trader Ep. 9: Tra influenza e coinvolgimenti

Eccoci tornati in un nuovo episodio della serie Diventare Trader!

Durante questo periodo il mercato non ha offerto occasioni, secondo il nostro metodo di lavoro, per tradare. Ho deciso pertanto, di dedicare la maggior parte del mio tempo allo studio del giusto mindset per poter diventare un trader profittevole.

Nel mondo del trading, e non solo, siamo invasi da numerose informazioni, ad esempio, notizie macro e micro-economiche, nuovi indicatori “magici”, strumenti di previsione del mercato, percentuali impressionanti e molto altro ancora che, spesso, ci portano a non guardare ciò che veramente risulta importante: il prezzo.

Ma detto così “sembra” molto scontato. Mi piacerebbe portare la vostra attenzione su questo argomento attraverso un'altra prospettiva.

In questi giorni,un amico, mi ha detto che noi nella nostra vita siamo caratterizzati da due aree: una detta ‘area di influenza’, che riguarda tutto ciò che ci circonda su cui possiamo avere influenza, all’interno della quale possiamo prendere delle decisioni e produrre dei cambiamenti e una detta ‘area di coinvolgimento’ che corrisponde con tutto ciò che noi “subiamo” ma su cui non possiamo prendere decisioni, ad esempio la presenza del clima troppo caldo oppure l’acquisto di giocatori all’interno di società calcistica o molto altro. Purtroppo, la maggior parte delle persone concentra la propria attenzione all’area di coinvolgimento piuttosto che all’area di influenza.

Ma perché questo discorso? Cosa c’entra con il trading? - vi starete chiedendo.

All’inizio neanche io avevo pensato ad un collegamento con il trading ma poi, ragionandoci, mi sono reso conto che, in realtà, è molto più accentuato ed evidente nel trading di quanto possiamo immaginare.

Durante il percorso di trading si pone spesso l’attenzione alle notizie presenti nel calendario economico, agli istituzionali, alle conferenze dei capi maggiori o delle grandi banche con l’intento di voler evitare di essere a mercato durante questi momenti o addirittura di prevedere il cambiamento che tali notizie possono provocare. Nei casi più elementari attraverso tecniche varie, quali indicatori, tempo, cicli o molto altro, si va alla ricerca della previsione nel piccolo o medio periodo dell’andamento del mercato.

Tutte queste cose, a mio parere, appartengono all’area di coinvolgimento. Personalmente non sono in grado di prevedere o avere controllo sul mercato, non ho la possibilità di sapere ciò che i “grandi capi” economici diranno o faranno oppure i cambiamenti che queste notizie porteranno.

Pertanto, essere concentrati su questo, quasi sicuramente, a mio parere, non provocherà un cambiamento sostanziale nel percorso di un trader neofita.

Ciò su cui ho deciso di porre l’attenzione, è l’area di influenza. All’interno di quest’area sono presenti i grafici end of day (fondamentale guardare la fine della giornata e non ciò che sta avvenendo adesso su cui non abbiamo controllo), la gestione economica o money management e la gestione psico-emotiva.

Grazie ai grafici end of day ho la certezza di quello che è avvenuto sul mercato, fare le giuste analisi e, solo dopo un progetto ben accurato, entrare a mercato consapevoli che quest’ultimo farà ciò che vuole e quindi è necessario avere un ottimo money management che preservi ciò su cui abbiamo influenza, ovvero il nostro capitale. Ultimo, ma non per importanza, la gestione emotiva, un fattore che ci permette di essere lucidi nelle decisioni e consapevoli che il trading è un progetto a lungo periodo e non una scorciatoia per diventare ricchi subito.

Concludo precisando che quanto sopra scritto è esclusivamente l’evoluzione del mio percorso da trader neofita, ovviamente non è l’unico modo di vedere le cose o il migliore per farlo.

Alla prossima,

K.I.S.S. Traders.

 

 

[Arduino Schenato] Giovedi 20 Agosto 2020 - Ore 08:33:35

Diventare Trader Ep. 8: Effetto Dunning-Kruger

“L'effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità auto valutandosi, a torto, esperti in quel campo, mentre, per contro, persone davvero competenti tendono a sminuire o sottovalutare la propria reale competenza.” Da Wikipedia.

Buongiorno a tutti Traders.

La citazione sopra proposta fornisce uno spunto fondamentale per la crescita di un trader alle prime armi o per il perfezionamento del mindset di un trader esperto.

Durante questi due mesi di scuola Platinum mi sono imbattuto in numerose citazioni o frasi volte a plasmare il giusto mindset da trader. Molte di queste ancora non mi sono ben chiare, nonostante le spiegazioni. È normale non riuscire immediatamente ad assimilare e rendere propri determinati concetti.

L’effetto Dunning-Kruger è parte di un mindset che un trader che vuole diventare professionista non deve avere. Cerchiamo attentamente di capire che ripercussioni può avere questa distorsione cognitiva nella vita da trader.

Partiamo con il mio percorso. Come ormai avete capito, io sono un trader alle prime armi, neofita. L’effetto Dunning-Kruger per coloro che, come me, attualmente sono neofiti afferma: “individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità auto valutandosi, a torto, esperti in quel campo”.

Sopravvalutare le proprie abilità di trading comporta numerosi problemi. Nella migliore delle ipotesi traders neofiti, che ancora non posseggono un adeguata capacità di gestire il denaro, sono proiettati, spinti dalla sovrastima delle capacità, a rischiare più di quanto dovrebbero. Nella peggiore delle ipotesi, si acquisisce talmente tanta fiducia che gli errori di valutazione e scelta di un trade vengono non più corretti o rivalutati e vengono considerati trade “sfortunati”. Inoltre, potrebbe nascere la sensazione di sentirsi “arrivati” di conoscere ormai tutto e spesso meglio di chi questo mondo lo “mastica” da anni. Tutto questo pone le basi per un mindset non adatto ad un trader professionista, ma ad un trader che nel lungo periodo tenderà ad abbandonare non ottenendo efficienti risultati.

L’effetto Dunning-Kruger non fa parte solo dei traders neofiti, infatti, afferma: “persone davvero competenti tendono a sminuire o sottovalutare la propria reale competenza.

Sminuire o sottovalutare le proprie abilità porta il trader spesso o a porsi troppi dubbi sull’efficacia del proprio stile di trading e quindi a cambiarlo in continuazione, o un’errata valutazione della sua potenzialità e quindi scelta prematura del target, per paura che il mercato possa non muoversi quanto effettivamente valutato e pertanto generare un’efficienza minore nel lungo periodo. Anche questo mindest porta spesso alla rinuncia.

 

Per concludere non penso, a mio parere, che esista una regola da seguire per evitare che il nostro mindset subisca questo effetto da neofiti o esperti, però partecipare ad un gruppo di formazione dove ci sono componenti con svariate capacità e livelli di formazione personalmente mi aiuta a valutare in maniera adeguata le mie capacità e tramite l’aiuto del gruppo, di Arduino e il suo team, a percorrere la giusta strada verso la formazione di un mindset da vero trader professionista.

Alla prossima,

K.I.S.S. Traders

 

 

[Arduino Schenato] Giovedi 13 Agosto 2020 - Ore 10:32:06

Diventare Trader Ep 7 - La pazienza

Buongiorno a tutti traders. In un precedente articolo abbiamo introdotto i concetti di pazienza e ricerca delle conferme, qualora non lo aveste letto vi invito a farlo cliccando QUI.

In questo episodio vi farò vedere come il mercato offra le giuste opportunità, secondo la scuola di pensiero della PRICE ACTION, ai trader che hanno la pazienza di aspettare le giuste conferme.

Noi traders neofiti, spesso, cerchiamo di anticipare il mercato, provando a prevedere il futuro andamento del mercato attraverso, ad esempio, la presenza di un “segnale” sul DAILY.

Per diventare traders profittevoli, come già spesso accennato, c’è la necessità di avere una conferma della dinamica/segnale che permette di limitare il rischio ed ottenere un rendimento migliore, nonché un elevata profittabilità.

Consideriamo lo strumento S&P 500 che il giorno 30 luglio forma una PIN bar rialzista. Uno dei segnali che noi, della scuola Platinum, prendiamo in considerazione nelle nostre analisi. Inserendo le estensioni di Fibonacci possiamo vedere come, se avessimo fatto un’entrata classica a breakout della pin con stop sotto i minimi e target area 261,8%, attualmente ci ritroveremmo con un rischio/rendimento inferiore al 1 a 2 con circa 8 giorni di commissioni da dover pagare.

Avere la pazienza di attendere la giusta conferma può migliorare un trade che a primo impatto non sembra così tanto allettante. Vediamo perché.

Come si può vedere dall’immagine nei giorni successivi nel grafico 4H si vengono a formare addirittura due conferme diverse indicate dalle frecce rosse che vanno appunto a confermare la visione long osservata nel grafico giornaliero.

Entrando su una delle due conferme, ad esempio, a breakout con stop sotto i minimi e target lo stesso del giornaliero si ottiene un trade che ammette un rischio/rendimento superiore di gran lunga all’ 1 a 2 e una probabilità di profittabilità maggiore in quanto questa è una conferma ulteriore di una dinamica già osservata dai time frame più alti.

Ovviamente queste osservazioni sono dinamiche a cui noi traders neofiti non sempre facciamo caso, per questo motivo, per me, è estremamente utile il partecipare ad un percorso formativo come quello offerto da HereForex, seguendolo infatti mi permette di focalizzare la mia attenzione sulle giuste opportunità e acquisire un giusto mindset per diventare un trader profittevole.

Queste osservazioni fatte sull’ S&P 500 fanno parte dell’idea che è alla base di un trade che è stato progettato e gestito in maniera ottimale.

Vi ricordo che chiunque voglia avere informazioni utili su questo fantastico gruppo può farlo cliccando QUI.

 

Alla prossima,

K.I.S.S. Traders.

 

 

 

[Arduino Schenato] Giovedi 6 Agosto 2020 - Ore 13:58:20

Diventare Trader Ep. 6: Le Aspettative

Buongiorno a tutti Traders, in questo episodio parleremo di un argomento delicato ma fondamentale per la crescita di un trader professionista.

Quello di cui parlerò viene trattato spesso durante le trading room della scuola platinum da Arduino e Antonio, ho capito quanto sia importante nel trading e quindi voglio parlarne a tutti voi che state intraprendendo questa attività o già la fate da tempo.

Il 90% delle persone che approcciano al trading lo fanno con la speranza di poter “evadere” da quello stile di vita “9-18” che caratterizza, quasi, ognuno di noi.

Effettivamente è vero, il trading dà la possibilità, se fatto in maniera professionale, di poter acquisire uno stile di vita non conforme alla “normalità”.

Per ottenere questo cambiamento il percorso personale del trader deve passare attraverso numerose fasi. La prima di queste è il ridimensionamento delle aspettative.

- La prima aspettativa che ogni trader inesperto ha è quella della ricerca continua del guadagno, quell’ ossessione per le percentuali, ad esempio, giornaliere o mensili. Questa aspettativa provoca nel trader un bias cognitivo (un pattern sistematico di deviazione dalla norma o dalla razionalità nel giudizio) che conduce a scelte errate nell’inserimento delle posizioni o nella gestione di un trade.

- Un’altra possibile aspettativa è quella del sistema perfetto, quel sistema infallibile che non presenta stop e alimenta ancor di più la prima aspettativa proposta. La ricerca continua di perfezione nel sistema, spesso attraverso lo studio maniacale di grafici passati, genera un effetto di overfitting (adattamento eccessivo del sistema a caratteristiche che sono specifiche solo del passato, ma che non hanno riscontro nel futuro). Quest’ultimo provoca non solo un aumento degli stop nel sistema, ma anche uno stress psicologico che porta spesso il trader a sentirsi “fallito” ed abbandonare questo mondo.

Un primo approccio per poter limitare queste aspettative è quello di iniziare a percepire il trading come una vera e propria azienda.

Un’azienda che non ha un obiettivo giornaliero o mensile, ma un obiettivo nel lungo periodo che consiste nell’avere la sicurezza di continuare a tradare, che a fine anno può valutare gli utili e prepararsi per l’anno successivo. Un’azienda che ha un sistema adattabile all’ambiente in cui viene messo in pratica e AMMETTE, come costi variabili, gli STOP. LOSS.

Concludo ricordandovi che all’interno della scuola di trading platinum, offerta da hereforex, vengono affrontati questi argomenti, oltre all’aspetto tecnico, grazie ad Antonio al fine di costruire un mindset da trader professionista completo.

Alla prossima,

K.I.S.S. Traders.

Matteo

 

[Arduino Schenato] Giovedi 30 Luglio 2020 - Ore 12:37:20

Diventare Trader Ep. 5: Dollaro Debole

Buongiorno Traders, come anticipato nello scorso episodio, oggi vi parlerò di un progetto che è stato attuato su USD/CHF la scorsa settimana dal gruppo della scuola Platinum.

Iniziamo subito partendo dal settimanale. La debolezza del dollaro in questo cambio è presente da molte settimane come si può vedere dal riquadro rosso. L’ultima settimana presente nel riquadro forma una interessante barra pin di continuazione del trend che permette, insieme alla dinamica di debolezza del dollaro, di impostare la settimana come short.

Passando al grafico daily, si nota la presenza di una FTW power (freccia rossa) che indica una possibile continuazione della tendenza ribassista.

Ovviamente, come vi accennavo nella scorsa puntata, la Price Action Avanzata di Arduino cerca sempre conferme prima di entrare infatti, a conferma di questo stile, il trade su questo cambio è stato aperto martedì (indicato con la seconda freccia rossa), 1 giorno dopo la presenza del segnale daily.

 

 

Vediamo perché.

Quale è stata la conferma che ha portato il team ad effettuare questa operazione?

Per rispondere a questa domanda c’è bisogno di analizzare il grafico 4H.

 

 

Nel grafico 4H, si può osservare come tra la giornata di lunedì e la notte di martedì (riquadro rosso) il cambio ha compresso la volatilità formando spikes nella parte superiore a conferma della debolezza del dollaro. In particolare, forma una serie di candele inside della outside bianca (prima candela del riquadro rosso) con l’ultima candela, prima dell’ingresso indicato con la freccia rossa, che forma una pin bar ribassista.

Questo insieme di strutture del mercato portano Arduino e il gruppo ad effettuare un’operazione bellissima con i livelli di entrata, stop e target indicati sul grafico con le linee rosse e verdi.  L’operazione si è chiusa in profitto con una gestione del trade diversa tra i vari ragazzi. C’è chi ha aspettato il target e chi, come Arduino, ha chiuso il giorno successivo dopo l’enorme barra di volatilità mostrata nell’arco della giornata.

 

Per concludere voglio fare alcune considerazioni sulle conferme. Come si può osservare da questo progetto, la pazienza di aspettare le conferme ha portato:

1.     A confermare la visione del segnale daily.

2.     Evitare ulteriori costi di commissione.

3.     Ottenere un Rischio/Rendimento migliore

Tre punti cardine che identificano la longevità di un Trader professionista.

Da Matteo è tutto, alla prossima,

K.I.S.S. Traders.

 

[Arduino Schenato] Mercoledi 22 Luglio 2020 - Ore 12:25:14

Diventare Trader Ep. 4: Le Conferme

 

Buongiorno a tutti Traders, in questo episodio mi piacerebbe parlarvi delle conferme, un argomento fondamentale e di cui avremo modo di parlare spesso.

Ormai è circa un mese che partecipo alla scuola di trading offerta da Hereforex. Arduino, Antonio e Giammarco sono riusciti ad aprirmi una porta a questo nuovo “stile di vita” della Price Action.

Mi piace definirlo uno stile di vita perché non solo ti fa crescere nel modo di fare trading, ma è uno sviluppo interiore, emotivo e caratteriale. 

Lo stile di trading a bassa frequenza di Arduino pone le sue basi sulla pazienza, una virtù che pochi hanno, ma che tutti possono sviluppare. La pazienza è fondamentale, ad esempio, nella scelta dell’opportuno trade da eseguire. La ricerca continua di conferme da parte del grafico è una tecnica per ottimizzare la qualità e l’efficacia del trade. Permette inoltre di evitare quelle "false opportunità" ( le cosidette trappole )  che il mercato propone, alle quali, tutti noi traders “ignoranti”, abbocchiamo. (ignoranti non in senso offensivo, ma inteso come gente che ignora ciò che veramente il grafico vuole mostrare)

Entriamo adesso nel pratico.

Come possiamo trovare delle conferme? Sinceramente non mi è ben chiaro tutto il quadro relativo alle conferme, per questo episodio ci limiteremo a fornire l’indicazione principale da dover seguire nella ricerca delle conferme.

Dopo aver analizzato una dinamica dal grafico daily è opportuno analizzare se nei giorni successivi o nelle ore successive (non scendere mai sotto il 4H) il mercato genera ulteriori segnali o dinamiche che confermano la visione che la prima dinamica aveva fornito ( derivante da time frame come il daily e il weekly). 

È di fondamentale importanza rendersi conto che una conferma deve essere analizzata nei giorni successivi, non è “valido” alcun segnale o dinamica che sia inclusa nei giorni nei quali viene generato il primo segnale o dinamica di ingresso. Sembrerà una cosa ovvia, ma in questo mese, si è spesso discusso di D.M.L.L., D.M.H.H., indecision bar o altri segnali presenti nel grafico 4H, inclusi nei giorni della dinamica iniziale di ingresso, confusi come conferme.

Per questo episodio abbiamo concluso, nel prossimo episodio analizzeremo un'altra posizione concentrando la nostra attenzione sulle conferme. Vi lascio con una citazione di un grandissimo trader di Wall Street, Victor Sperandeo.

Non essere impazienti.

Il lavoro del trader non è quello di effettuare un numero enorme di transazioni, ma piuttosto quello di scorgere le migliori possibilità di azione in rapporto al proprio modo di agire. Meglio destinare qualche ora in più allo studio del mercato e delle sue prospettive che cominciare subito con transazioni dettate più dalla fretta che dalla ragione.

Alla fine, si riuscirà ad individuare il momento in cui la maggior parte dei fattori che influenzano un titolo sono dalla parte dell’investitore. Un particolare momento di sottovalutazione, un’ondata di vendite emotive o la comunicazione di particolari notizie possono creare una grande differenza nel risultato finale di una posizione.

Da Matteo è tutto alla prossima,

K.I.S.S. Traders.

 

 

 

[Arduino Schenato] Giovedi 16 Luglio 2020 - Ore 09:03:50

Diventare Trader Ep. 3: Vendiamo EUR/GBP

Buongiorno a tutti Traders, in questo episodio voglio parlarvi dell’operazione aperta in data 09/07 sul cross EUR/GBP.

Il cross non è uno di quelli quotidianamente osservati da Arduino, la sua analisi è iniziata grazie ad uno spunto di un ragazzo del gruppo che, ad inizio settimana, fa notare come il cross volesse far presagire un mini-rintracciamento di una tendenza long di medio periodo.

Arduino e il team, analizzando il cross, decidono quindi di tenerlo sotto controllo durante la settimana.

Il giorno successivo, martedì, il cross mostra effettivamente una debolezza, come si vede con la candela nera indicata dalla prima freccia blu. Per il momento, nulla indica un possibile ingresso a mercato, il cross sta unicamente confermando una visione settimanale.

Mercoledì, indicato dalla seconda freccia blu, si può osservare una inside indecision bar, ovvero una barra che indica una compressione di volatilità e un equilibrio tra i compratori e i venditori, “ideale” segnale di consolidamento del mercato. Spesso fa presagire un’esplosione di volatilità in uno dei due versi.

Giovedì, il giorno dell’ingresso, Arduino, a prima mattina, spiega questa dinamica “top-down” (termine informatico per indicare una struttura che dal generale passa sempre di più al particolare) e decide di analizzare il 4h per ulteriori conferme.

Come si può osservare dall’immagine il cross mostra due segnali operativi successivi di doppio massimo lower indicati con le frecce verdi. Queste sono state le ultime conferme che hanno portato Arduino e il gruppo ad aprire un’operazione di vendita su questo cross. (indicati con le linee verdi e rosse i valori rispettivamente di entrata/profit e stop loss)

Per analizzare i livelli di entrata e uscita dal mercato vi invito a partecipare alla scuola di trading Platinum offerta da Hereforex.

Il Trade si è concluso in trailing profit il giorno 13/07 con un rischio/rendimento del 1/0,24. Non è un trade che si è concluso a target ma, con un’ottima gestione di Arduino, siamo riusciti a mantenere il trade senza perdita e con una piccola percentuale di guadagno, preservando quindi il nostro capitale.

Questo è un punto fondamentale di cui parleremo spesso durante il nostro percorso.

Arriviamo adesso alla parte conclusiva nonché la più importante: il mio approccio.

Personalmente non ho effettuato questo trade. Confrontandomi con Arduino abbiamo deciso di utilizzare il primo periodo di questa esperienza come formazione senza dovermi preoccupare di “gestire un patrimonio”. Questo mi permette di apprendere tutte le motivazioni che portano all’apertura di un trade e lo stile di trading che Hereforex vuole trasmettere senza dover affrontare lo stress che tutti i trader inesperti hanno nella gestione del denaro.

Per concludere, come avete visto, l’operazione è stata improntata sulla dinamica del prezzo, partendo da una visione globale del settimanale/mensile passando ad una visione locale della dinamica sul giornaliero, osservando ulteriori conferme sul 4h. Questo è ciò che contraddistingue la Price Action di Arduino e Hereforex, tutto è basato sul prezzo e la sua dinamica caratterizzata dalla volatilità. Niente indicatori, niente trading system, solo prezzo e volatilità! Tutto in linea con il principio o stile di vita K.I.S.S. (keep it simple, stupid).

Da Matteo è tutto alla prossima,

K.I.S.S. Traders.

 

Buon Trading Simple!

 

 

[Arduino Schenato] Giovedi 9 Luglio 2020 - Ore 08:50:16

Diventare Trader Ep. 2: Progetti di Trading

Buongiorno a tutti ragazzi, eccoci tornati con il secondo episodio di “Diventare Trader”.

È finita la prima settimana della trading room che è veramente molto interessante: è formazione allo stato puro con tantissime cose da apprendere in modo accattivante, pertanto vi invito ad entrare a far parte di questo gruppo!

Ma torniamo a noi: il re di questa settimana è stato GBP/USD, un mercato che ha coinvolto il team costantemente e dove le principali discussioni sono state affrontate con Antonio. Mi sembra giusto scagliare una freccia a favore di Antonio stesso e, soprattutto, alla sua tecnica psicologica di analisi del trading: come molti dite forse sarà noioso e poco intrigante nelle sue disquisizioni, ma la realtà dei fatti è quella!

Il trading è gestione del denaro, è saper ragionare, non è avere un segnale e tradare alla cieca. E poi, parliamoci chiaro, se Arduino ha scelto lui, un motivo ci sarà, no?

Chiusa questa partentesi di riflessione, ciò di cui si è discusso molto sono stati i livelli di target e un interessantissimo studio su come questi livelli funzionino (sono rimasto veramente sconvolto!). Anche a me è venuto in mente di utilizzarli: qualche segnale e via con il diventare milionari! Ovviamente i nostri "Cavalieri", Arduino e Antonio, subito pronti ad aiutare e venire in soccorso hanno smontato la mia idea con un approccio veramente interessante; analizziamola insieme partendo dai famosi segnali.

I segnali sono una dinamica di prezzo concentrata in poche candele; ad esempio, una pin bar non è altro che una giornata nella quale una delle due forze agenti sul mercato prevale, supponiamo inizialmente i compratori, in seguito, nell'arco della stessa giornata, i venditori hanno la meglio formando quella candela che tutti GRAFICAMENTE conosciamo come pin. Ciò non significa che bisogna tradare sempre a questo punto.

Il segnale non è altro che uno dei punti dell’analisi del progetto che vogliamo attuare.

Per fare una buona pianificazione abbiamo bisogno di seguire dei passi ben precisi: prima di tutto serve la pianificazione settimanale, poi la dinamica giornaliera e infine il segnale o conferme a 4h concludendo con i livelli di target i quali, dal mio punto di vista, (forse Arduino e Antonio confermeranno o meno e lo scopriremo alla prossima puntata), non sono altro che livelli psicologici dove la maggior parte dei trader, di solito, prende profitto.

Lo so che quanto sto dicendo sembra frutto di mera organizzazione in realtà è effettivamente quanto è successo in questa settimana, pertanto, vi lascio uno spezzone di trading room nel quale Arduino fornisce una spiegazione di come il piano settimanale venga prima di un qualsiasi segnale o livello.

Da Matteo è tutto e come dice Arduino (vi prometto che nei prossimi episodi cercherò una frase mia),

Buon Trading Simple!

 

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[Arduino Schenato] Giovedi 2 Luglio 2020 - Ore 10:22:15

Diventare Trader Ep 1 - Scuola di Trading con HereForex: Primo impatto

Salve a tutti price action trader e non, inizia con questo articolo un nuovo format dedicato alla scuola di trading platinum offerta da hereforex.

Mi presento, sono Matteo, 21 anni, trader neofita iscritto da pochissimo alla scuola di trading Platinum e fornirò un’esperienza continua proprio sul progetto relativo a questa scuola, offerta da Arduino e il suo team. Ogni due settimane uscirà un articolo nel quale esporrò ciò che sto apprendendo, i target, gli stop e tutte le sensazioni del mondo della price action al fine di cercare di fornire a voi, vecchi e nuovi traders, un’esperienza di crescita costante grazie a questa scuola di trading.

Iniziamo subito con il mio primo impatto.

Percorso cominciato il 26 giugno, Arduino e i suoi ragazzi erano dentro un' operazione short GBP/USD, la prima cosa che ho fatto è stata cercare di capire per quale motivo fossero entrati e trovo utilissima la possibilità che il servizio platimun ti fornisca di risentire le registrazioni delle trading room, visto che sono inviate il giorno stesso entro le ore 15. Per chi non sa cosa siano, non è altro che un’ora al giorno di pura analisi dei mercati con Arduino e il suo team, ma ne parleremo meglio dopo.

Tornando a noi, inizio a sentire questa registrazione e subito mi si apre un mondo, una visione totalmente diversa dallo studio “classico” dell’analisi tecnica ( in realtà infatti la vera Price Action non è analisi tecnica ) Arduino presenta una spiegazione dell’entrata short non basata esclusivamente sui segnali, ad esempio pin bar, d.m.h.h. ed altri, di cui parleremo man mano nel nostro percorso, bensì un’entrata basata su una dinamica di prezzo su un complesso di informazioni tra segnali, livelli e molto altro ( quella che Arduino chiama struttura dei prezzi).  Ovviamente vi starete chiedendo se ho capito l’entrata e forse se sarei in grado di ripeterla, beh, ovviamente NO. Ma siamo all’inizio ed è giusto che sia così.

Per concludere, partecipo alle trading room di lunedì e martedì successivo e avevano chiuso l’operazione, ed anche lì, Arduino e Antonio forniscono prontamente una spiegazione accurata a questa chiusura, alcuni ragazzi avevano mantenuto la posizione, forse la stanno mantenendo ancora, ma ciò che mi ha colpito maggiormente è stato un intervento interessantissimo di Antonio, il quale fornisce una analisi sulla gestione del trade per i ragazzi che ancora erano a mercato grazie ad una modifica da lui osservata dei ritracciamenti di Fibonacci. 

Cosa dire, primo impatto veramente sconvolgente, Arduino e Antonio di una disponibilità impressionante e la cosa più importante che ho imparato è che devo iniziare a guardare il trading da un punto di vista più dinamico, completo, un approccio top-down di cui avremo ampiamente modo di discutere.

Alla prossima ragazzi, da Matteo è tutto e come dice Arduino,

Buon Trading Simple! 

 

 

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