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Diventare Trader Ep. 17: Swing Points

Buongiorno a tutti traders.

Come avrete notato, seguendo Arduino e leggendo settimanalmente i miei articoli, noi della scuola di trading platinum e in generale noi Price Action traders (discendenti direttamente dal promotore italiano di questo stile, ovvero, Arduino Schenato) basiamo il nostro trading sull’analisi della struttura di mercato caratterizzata da quell’andamento oscillatorio del mercato che in gergo tecnico prende il nome di swing. Voglio precisare che identificare i movimenti di swing è solo una piccolissima parte di analizzare gli stessi. Per analizzarli c’è la necessità di capire da dove vengono con che intensità, quindi volatilità, vengono formati e come si creano. In questo articolo voglio solo trasmettere un’introduzione su una dinamica che ultimamente sta ricorrendo nei miei studi.

 

Girando su internet, ho notato la scarsa presenza di articoli, in italiano, che spieghino bene come identificare questi movimenti di swing. Arduino ne parla continuamente proprio perché sono alla base della dinamica dei prezzi. Mi sembra doveroso dedicare un articolo a questo argomento in modo tale che, qualora ne avessimo bisogno, potremmo rileggere questo articolo e rivedere come individuare gli swing.

 

Per identificare una dinamica di swing è necessario individuare degli swing point. Di questi ne esistono due:

  1. Swing High
  2. Swing Low

Uno swing high consiste in una dinamica di candele in cui una candela determina un nuovo massimo relativo e una successiva (non necessariamente quella immediatamente successiva se non rompe il massimo precedente) rompe il minimo della candela che ha generato il massimo.

Uno swing low consiste in una dinamica di candele in cui una candela determina un nuovo minimo relativo e una successiva (non necessariamente quella immediatamente successiva se non rompe il minimo precedente) rompe il massimo della candela che ha generato il minimo.

 

Come potete leggere la descrizione di uno swing low o swing high sembra essere abbastanza contorta. In realtà, facendo qualche esempio sul grafico diventa tutto molto più semplice e con il tempo, focalizzando la nostra attenzione sugli swing point, diventerà una passeggiata individuarli.

 

Nell’immagine sono evidenziate le dinamiche di swing high e swing low. .

 

Come potete vedere, alcune volte, subito dopo la candela che fa il massimo relativo (minimo relativo) potrebbe crearsi un inside bar e la successiva, o quella dopo ancora, va a rompere poi il minimo (massimo) della candela che precedentemente creava il massimo relativo (minimo relativo).

 

Le dinamiche di swing sono presenti in tutti i mercati, in tutte le situazioni di mercato. Il mercato fa swing continuamente e per questo è fondamentale imparare ad individuarli. Proprio perché continuamente vengono formati swing è utile capire quali sono i principali, i più importanti. Riprendendo lo stesso grafico di sopra riusciamo a notare come alcuni swing avvengono in pochissime candele e quindi non generano movimenti di rintracciamento o estensione evidenti. Quando succedono queste cose, gli swing che si creano sono meno importanti.

Qui sotto potete vedere gli swing principali.

 

 Inoltre, altro spunto motivazionale per individuare gli swing point e, quindi, le dinamiche di swing è il seguente:

Tutti i trigger operativi che Arduino continuamente spiega sono efficaci se facenti parte di una dinamica di swing. Ad esempio, una pin bar in mezzo al nulla è insignificante. Una pin bar che crea un nuovo massimo e si trova in una dinamica di sicuramente sarà più interessante da analizzare, e forse, farci dei trade.

 

ATTENZIONE!!!

Le dinamiche di swing non devono essere viste assolutamente come un segnale operativo. Il giusto approccio da dover utilizzare per analizzare le dinamiche di swing è quello di capire la struttura di mercato osservando se gli swing che si creano sono direzionali (in una situazione di trend) o non direzionali (in trading range), oppure analizzare la forza con il quale si forma uno swing; ad esempio, se gli swing in trend avvengono con piccoli o grossi rintracciamenti.

 

Le dinamiche di swing identificano la storia del mercato e il suo attuale “stato d’animo”. Riprendendo il discorso dell’articolo precedente, a cui vi rimando, dobbiamo cercare di entrare in empatica con lui e capirlo a pieno per poter diventare dei veri trader professionisti.

 

K.I.S.S. Traders.

 

 

 
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