Trade the Market with my "Price Action Naked Method"

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Diventare Trader Ep. 36: L’equilibrio interno

Tutto nella vita ha un suo equilibrio. Questo dice il Maestro Miyagi a Daniel LaRusso nel film Karate Kid.

 

Il mercato è dato dall’equilibrio tra il prezzo a cui i compratori sono disposti a comprare e quello a cui i venditori sono disposti a vendere. Ma questa consapevolezza non implica, necessariamente, diventare dei trader migliori, ma è un buon punto di partenza.

 

In realtà, quello che crea la vera differenza, comunque, è il nostro equilibrio interno. Esso, intanto, è determinato dalle nostre due “menti”, quella emotiva e quella cognitiva che governano le nostre scelte, i nostri comportamenti e le nostre azioni.

 

Nelle persone poco autoconsapevoli la mente emotiva tende a prendere il sopravvento non permettendo di effettuare le scelte più funzionali al raggiungimento del proprio obiettivo.

Aumentando la consapevolezza è possibile avere maggiore capacità di gestione delle scelte, riconoscendo quelle che sono unicamente dettate dall’emotività equilibrando il nostro operato.

 

Se nella vita di tutti i giorni questa mancanza di equilibrio può essere talvolta innocua, nel trading è quasi sempre deleteria: operazioni chiuse in anticipo o gestite male, operazioni effettuate per la volontà di recuperare le perdite oppure effettuate senza un piano d’azione per la paura di perdere il “treno”. Questi sono solo alcuni esempi di come l’emotività influenza il nostro operato e i risultati.

 

Il prevalere della mente emotiva, anche chiamato sequestro emozionale, avviene in pochi secondi, non permettendo alle informazioni di essere elaborate dalla parte cognitiva. Ciò significa che, se vogliamo evitare che la mente emotiva prenda il sopravvento, dobbiamo rallentare il nostro processo decisionale.

 

Rallentare significa ad esempio studiare i movimenti di mercato da più prospettive diverse o alzare il time frame di analisi. Prima di chiudere un’operazione in atto, a seguito di un movimento repentino, porsi delle domande permette alle informazioni di essere assorbite ed elaborate dalla parte cognitiva. Ad esempio: “se non fossimo con un’operazione in atto, entreremmo nel senso opposto?”, “il movimento che si è conformato, può far presagire un semplice ritracciamento?”, “Se dovesse essere un ritracciamento, fino a dove potrebbe arrivare?”

 

Tutte queste domande permettono di rivalutare la situazione da più punti di vista, permettendo di evitare il sequestro emozionale.

 

Il trading diventa quindi, anche, uno strumento per allenare il proprio modo di reagire alle situazioni. Una sessione continua di allenamento del nostro carattere alla ricerca di un equilibrio interno che, potrà essere impiegato in tutte le attività.

 

“Il trading non solo rivela il tuo carattere, lo costruisce anche se rimani nel gioco abbastanza a lungo.” Cit. Trading in the Zone

K.I.S.S. Traders.

 

 

 
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