Trade the Market with my "Price Action Naked Method"

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Articoli, analisi "price action", segnali di trading, commenti e strategie con Arduino Schenato

 

 

Articoli Analisi e Video sulla Price Action

 

[Arduino Schenato] Domenica 24 Giugno 2018 - Ore 12:01:45

Il Valore Degli Stop Loss

( Quella sotto è un'analisi indipendente di Arduino e Antonio,  la quale non si intende come un consiglio operativo ma come informazione generale e con finalità didattiche )

Una delle componenti più delicate del trading sono gli Stop Loss: nonostante il significato letterale sia “blocco della perdita” e quindi è una misura di sicurezza che salvaguarda il capitale, molto spesso invece l’interpretazione che si dà è prettamente negativa.

Con questo non intendo certo dire che prendere uno stop loss sia positivo, ma se consideriamo tutti i fattori non è solo negativo.  

Negativo invece è prenderne molti e qui ci dovremmo interrogare sui motivi; infatti lo stop loss è una conseguenza del nostro modo di operare e se vogliamo risolvere il problema dobbiamo agire in causa, non lamentarci dell’effetto.

A livello tecnico dobbiamo partire dal presupposto che è impossibile trovare la strategia operativa che non perde mai, e quindi dobbiamo analizzare ed usare gli stop presi per creare le condizioni che ci portino a limitarli al massimo nei successivi trades.

Ci sono alcune strategie che usano stop molto “stretti” come se questo fosse un fattore di cui fregiarsi, mentre, a mio avviso, lo stop loss non deve essere né troppo stretto né troppo largo ma deve essere giusto e posizionato secondo ragioni soprattutto tecniche non solo numeriche. 

I numeri tondi, i livelli di massimo/minimo precedente importante ( su t.f. come daily o weekly ), aree di interesse passato chiari sono alcuni dei punti importanti dove il mercato potrebbe "girare" o "accellerare" ed è quindi fondamentale posizionarsi non su questi punti ma lontano da essi per evitare di essere colpiti da stop loss senza senso. 

Come si può notare dal grafico sopra troviamo la coppia forex Eur/Usd nelle ultime settimane.

Aveva mostrato un swing high in zona 1.1840 ( molto vicina al numero tondo 1.1850 e massimo di periodo ) poi aveva creato qualche giornata di consolidamento che poteva essere utilizzata in price action per cercare di vendere il breakout ribassista dei minimi area 1.1720. Lo stop loss posizionato esattamente sul massimo o 2/3 pips sopra il massimo ( swing high ) sarebbe stato eseguito visto che il massimo di qualche giorno successivo è stato 1.1852 ( 1.1850 numero tondo ). 
Questa è la classica situazione che spesso sento predicare soprattutto dai neofiti traders ma non solo ovvero : ogni volta che posiziono lo stop loss e mi viene eseguito poi rivedo il mercato andare nella mia direzione, quindi meglio non usarlo!!!

Questo porta spesso a cercare quindi metodi senza gli stop loss ( si avete capito bene... ) proprio per questo motivo...

Niente di più sbagliato: gli stop loss servono ma devono essere posizionati in una zona non troppo vicina a dove probabilmente tanti traders lo hanno posizionato ovvero le zone che ho citato poco sopra.

Cerchiamo, come dico sempre, di ragionare sul mercato e di lavorare quindi con la testa riflettendo, il mercato non è sempre uguale e ogni volta dobbiamo capire qual è il punto migliore dove lo stop loss deve essere inserito perchè risulti un aiuto e non una negatività del nostro metdo operativo.

A livello psicologico poi dobbiamo imparare a dare per scontato che, se la strategia che stiamo utilizzando nel passato ha avuto per esempio un ottimo 60% di Win Rate, comunque almeno 4 volte su 10 che entreremo a mercato siamo “destinati” a prenderci lo SL, nonostante abbiamo anche posizionato lo stop in maniera tecnicamente perfetta.

Ovvio che se partiamo da questa consapevolezza ci risulterà più semplice accettare la perdita.

Dobbiamo imparare anche a ragionare sul fatto che i risultati vanno analizzati e giudicati nel medio/lungo periodo ed invece appena vediamo il segno meno sul nostro conto, il nostro cervello si “dimentica” di considerare la statistica eventualmente favorevole della nostra strategia mettendola in discussione senza se e senza ma. Non parliamo poi dei casi in cui iniziano ad esserci 2 o più stop consecutivi…..

Personalmente registro le mie operazioni in un diario di trading e periodicamente le analizzo, e questo mi aiuta a mantenermi equilibrato quando prendo uno stop loss perché so che la statistica della mia strategia operativa è ampiamente positiva.

Inoltre quando entro in una posizione do già per scontato che quella percentuale del mio conto che ho deciso di rischiare l’ho già spesa e che solo se sarà preso il target che ho impostato mi sarà restituita con gli “interessi”. Per questo motivo io non entro mai in un’operazione se non vedo che la stessa ha una prospettiva di rischio:rendimento inferiore all’1:1.

Senza perdite nessun guadagno, questo deve essere il motto con cui si affronta il mercato: le perdite per noi sono i costi della nostra "azienda trading" e ci saranno sempre.

Dobbiamo infatti pensare al fatto che non esiste nessuna attività al mondo che abbia solo ricavi senza avere anche dei costi: tecnicamente i costi “servono” a fare i ricavi, perchè senza costi non si avrebbero ricavi. Nel trading i costi vengo chiamati “Stop Loss”.

Stay Focused & Buon Trading Simple

Antonio Izzi & Arduino Schenato

Team HereForex

 

 

[Arduino Schenato] Domenica 6 Maggio 2018 - Ore 12:00:57

Il Rapporto Tempo:Profitto Nel Trading

( Quella sotto è un'analisi indipendente di Antonio,  la quale non si intende come un consiglio operativo ma come informazione generale e con finalità didattiche )

Sappiamo bene che nel trading una delle variabili più importanti da tenere in considerazione è il rapporto Risk:Reward (Rischio:Rendimento).

Fin dall’inizio del mio percorso formativo mi è capitato più volte di ascoltare traders esperti sostenere che adottare un R:R pari o superiore all’ 1:3 sia una condizione quasi irrinunciabile (e comunque molto importante) per essere profittevoli.

In linea teorica tale affermazione è corretta oltre che logica, ma, approfondendo la riflessione si può facilmente arrivare alla conclusione che in effetti il rapporto R:R è importante solo che la profittabilità dipende anche dalla percentuale di Win Ratio.

Per spiegarmi meglio eccovi un esempio:

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Caso A

Rapporto R:R   1:3 (Risk€ 100,00 Reward € 300,00)             WinRatio  35%           Trades 100     

Quindi:

TP 35 x 300,00=          10.500,00        (Ricavi)

SL 65 x 100,00=            6.500,00        (Costi)

                                      4.000,00        (Utile)

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Caso B

Rapporto R:R   1:1,5 (Risk€ 100,00 Reward € 150,00)         WinRatio  60%           Trades 100     

Quindi:

TP 60 x 150,00=          9.000,00          (Ricavi)

SL  40 x 100,00=         4.000,00          (Costi)

                                    5.000,00          (Utile)

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In pratica nel secondo caso pur adottando un Rischio:Rendimento dimezzato e un WR ( tasso di profittabilità ) non raddoppiato abbiamo visto che si otterrebbe un risultato maggiore.

A questo punto si può stabilire quindi che per valutare il tipo di RR da adottare non basta prendere semplicemente quello più vantaggioso in termini di grandezza assoluta, ma dobbiamo rapportarlo alla percentuale di Win-Rate ( tasso di profittabilità )  che ci permette di avere.

Anche in questo caso vi porto un esempio, questa volta basato su dati statistici relativi al primo trimestre 2018 di una delle strategie d’ingresso (FTW su break-out) che utilizziamo nella nostra community Platinum di HereForex e dove operiamo esclusivamente su grafici giornalieri:

 

Mercati: 10 Main Forex Markets 

Strategia: FTW classic/power

Entry: Break-out

Exit: Target/SL  fissi (cioè non si spostano)

Trades in corso: i trades che non ancora toccano il target o lo stop)

Gain/Loss: è il saldo tra i profitti e le perdite

ROI: la redditività in rapporto al rischio

Tempo Medio: la durata media del trade (in gg)

Come possiamo facilmente notare, all’aumentare del rapporto tra rischio e rendimento, il Win-Rate ( tasso di profittabilità ) scende e con esso la profittabilità: infatti il Gain/Loss passa da 24,5 a 11.

Inoltre se guardiamo la durata media del trade si passa da meno di 4,5 gg per R:R=1:1,5 a quasi 11 giorni per R:R=1:3.

Dobbiamo inoltre considerare che sia il Win-Rate che la durata dell’operazione sono due fattori che incidono tanto sulla gestione psicologica del nostro trading: adottare una strategia che ti fa chiudere in perdita più di 2 volte su 3 non è facile da gestire, come non è semplice tenere in piedi un trade per parecchi giorni soprattutto se gli ultimi trades non sono andati a buon fine; infatti quando veniamo da alcuni stop loss presi consecutivamente e la nostra operazione in corso è in guadagno siamo maggiormente tentati a chiuderla proprio perché abbiamo “paura” che anch’essa possa girare ed andare a stop: e noi, a bocce ferme, sappiamo bene che in quel momento stiamo tagliando un profitto mentre gli stop loss li abbiamo presi “in pieno”.

In virtù di tutte queste considerazioni fatte mi sento di poter affermare che il rapporto più importante da considerare è proprio quello tra il ROI (cioè la redditività, che a sua volta dipende dal R:R e il Win-Rate) e il Tempo Medio dell’operazione (ROI/T).

In estrema sintesi, in base alla strategia operativa che adottiamo, non dobbiamo “semplicemente” considerare il R:R, la durata delle operazioni o altre variabili come elementi distinti e separati l’uno dall’altro ma dovremmo cercare di armonizzarli e bilanciarli in modo da farci trovare il giusto equilibrio nel nostro trading.  

Nella nostra community di traders "platinum" ogni giorno cerchiamo di focalizzare l'attenzione su questi concetti importantissimi per fare un trading di alta qualità: gli ingredienti importanti per essere profittevoli nel tempo sono davanti ai nostri occhi ma troppo spesso li perdiamo di vista nel cercare la strategia che non perde mai. Noi, in HereForex, cerchiamo di avere la mentalità che non perde mai andando ad approfondire nelle nostre tecniche gli ingredienti che sono necessari per fare un trading di successo.

Stay Focused!!!

Antonio Izzi

Team HereForex

 

[Arduino Schenato] Domenica 29 Aprile 2018 - Ore 12:10:50

Operazione Di Trading Live Sul Titolo Snam

( Quella sotto è un'analisi indipendente di Arduino,  la quale non si intende come un consiglio operativo ma come informazione generale e con finalità didattiche )

In questo nuovo articolo del blog vorrei mostrarvi con un video l'operazione fatta la scorsa settimana sul mercato azionario italiano sul cfd del titolo Snam Rete Gas. 

Ovviamente l'operazione era stata condivisa con tutti i traders del Gruppo Platinum 

Ho deciso di impostare un'operazione di acquisto per vari motivi:

+ segnale doppio minimo higher high

+ segnale ftw classic perfettamente nel trend di breve

+ input mensile precedente

+ Good Bye zone toccata

Si era deciso di entrare lunghi con obbiettivo poco sotto l'area dei 4 euro ma in chiusura di giornata giovedi ho deciso di incassare leggermente prima il profitto con un rapporto di costo:ricavo di 1:2,5.

Come si vede dal video, inizialmente l'operazione mi stava andando contro... qui sotto il video!

 

 

 

 

Vi auguro un buon trading SIMPLE!

Arduino

 

 

[Arduino Schenato] Domenica 22 Aprile 2018 - Ore 11:53:22

Il Rapporto Rischio Rendimento

( Quella sotto è un'analisi indipendente di Arduino,  la quale non si intende come un consiglio operativo ma come informazione generale e con finalità didattiche )

In questo articolo vorrei mostrare due brevi video con le due operazioni sul mercato forex fatte nella scorsa settimana di trading e condivise con tutti gli abbonati al servizio Platinum.

Nel primo video sotto posto una operazione sul cross Chf/Jpy mentre nel successivo quella su Gbp/Cad.

Si nota come, oltre alla qualità del setup, si punta molto sul time frame operativo e al rapporto tra costo e ricavo delle operazioni.

 

Chf / Jpy

 

 

Gbp/Cad

 

 

 

Per info sul Platinum Pack clicca qui

https://www.hereforex.com/trading-pacchetto-platinum

Buon trading Simple!

Arduino

 

[Arduino Schenato] Domenica 15 Aprile 2018 - Ore 12:03:34

Meglio fare tante operazioni o poche operazioni?

( Quella sotto è un'analisi indipendente di Arduino,  la quale non si intende come un consiglio operativo ma come informazione generale e con finalità didattiche )

Parto subito con l'affermare senza nessun dubbio che non c'è una verità assoluta: il trading è molto vario ed è anche questo un ingradiente piacevole del settore ma in questo articolo di oggi voglio soffermarmi sul mio punto di vista riguardo la frequesza operativa nel trading.

Spesso chi entra nel mondo del trading crede che fare molte operazioni  ogni giorno sia sinonimo del guadagnare maggiormente che fare 3 o 4 trades alla settimana.

Da qui parte la mia riflessione derivante soprattutto da alcune domande che spesso mi vengono fatte e che riguardano la sfera del "quanto". Per la mia esperienza pluriennale sui mercati e per il fatto che ho consociuto molte persone che fanno trading posso affermare senza ombra di dubbio che se non curiamo il nostro "orticello mentale e psicologico" non saremo mai dei bravi traders. 

Come fare per migliorare lo stato emotivo di noi traders?

Non ci si può fermare ad una sola risposta in realtà ma, da un punto di vista operativo, sicuramente credo che ciò che si debba ricercare primariamente non sia il "quanto lo fai" ma "come lo fai" ovvero mettere la qualità al primo posto cercando le opportunità migliori che rispettano tutti i punti del nostro piano di trading, dall'analisi iniziale fino ad arrivare alla chiusura della posizione passando ovviamente per tutto quello che è al centro.

La cosa principale quindi che mi ha permesso nel tempo di non vivere con stress questa ttività è sfruttare i time frames elevati ( daily  in particolare ) che non  danno molti segnali di trading a bassa probabilità di riuscita come invece succede se faccio trading con alta frequenza ( ovviamente non sto parlando dei sistemi istituzionali ad alta frequenza ma di un trader privato che investe i propri risparmi e che vuole fare un intraday trading con qualche operazione al giorno ovvero una quarantina di trades al mese ).

Uno dei consigli che posso darti e che ho notato ha migliorato molto la mia operatività e quella di molte persone che si sono formate con HereForex è di smetterla di aprire molte operazioni e quindi anche quello di staccarsi dai monitors per evitare di fare over trading. Inevitabilmente sarà tutto più difficile, sia da un punto di vista strettamente operativo che dal punto di vista psicologico.

Dobbiamo cercare di essere il più sereni possibili emotivamente per fare un buon trading che da risultati a fine mese.

Sappiamo tutti che da un 80 ad un 90 per cento dei retail traders sul forex, futures o cfd, tende a perdere soldi: la maggioranza quindi tende a perdere e come lavora la maggioranza?

Time frame bassi, uso di alta leva, ricerca di ogni minimo input per operare che porta al risultato di molto stress, concentrazione bassa e successiva perdita di soldi.

Facciamo diversamente quindi! Concentriamoci sui movimenti importanti di mercato: non sto dicendo dei movimenti di lungo periodo ( qualche settimana o addirittura mese ) ma di stare a mercato qualche giorno ( dai 3 ai 5 giorni ) per ottenere 100 o 200 punti rischiandone però 50 o 100. Non servono molte operazione ogni mese, quando troviamo le 3 giuste operazioni ogni settimana e ci concentriamo ad incassare almeno 1,5 o 2 volte il nostro pssibile costo stiamo facendo il processo corretto per chiudere il mese in utile: obbiettivo primario del nostro operato.

Invece di rimanere davanti a grafici con bassi time frames entrando e uscendo dal mercato cercando qualsiasi micro movimento del mercato focalizziamo invece la nostra operatività su:

Pochi setup di entrata, qualità del setup, rispetto per le regole del piano di trading, focus sul rapporto costo-ricavo delle operazioni, tanta pazienza.

Per chi è all'inizio può sembrare strano ma il trading si potrebbe riassumere con ciò che ho scritto sopra: in molte professioni spesso più fai più puoi ottenere ma nel trading è diverso: non concentrarsi su analisi poco redditizie su time frames bassi e non farlo troppo possono essere già due ingredienti molto facili da implementare subito nel trading quotidiano. 

Spero che anche quest'oggi questa rilfessione possa aver dato qualche spunto che nel futuro dia un miglioramento al vostro trading... per oggi quindi vi saluto, vi auguro un buon trading SIMPLE e vi ricordo di condividere sui social l'articolo se lo avete trovato interessante!

Arduino

 

[Arduino Schenato] Venerdi 6 Aprile 2018 - Ore 11:21:07

Perchè fare trading sul Forex?

( Quella sotto è un'analisi indipendente di Arduino,  la quale non si intende come un consiglio operativo ma come informazione generale e con finalità didattiche )

E' inuitile nasconderlo, uno dei miei mercati preferiti, come ben sapete, è il mercato forex... non per niente è stato il mio unico mercato per diversi anni.

Cosa significa forex e fare trading sul forex?

Forex sta per Foreign Exchange: scambio di valute estere, termine usato principalmente per il commercio tra valute ovvero il trading su valute.

Tutto il forex è scambiato a coppie ad esempio: eur/usd che rappresenta il valore di un euro per il suo controvalore in quel preciso momento di dollari americani oppure usd/jpy ( dollaro USA contro yen giapponese ) o gbp/usd ( sterlina britannica contro dollaro americano ) e tantissime altre.

In pratica si scambia sempre una valuta per un'altra: se dovessi credere che nei prossimi giorni l'euro si dovesse rafforzare sul dollaro americano allora cercherei di comprare un quantitativo di eur/usd ovvero fare un acquisto di euro vendendo il controvalore di usd e, se il prezzo di cambio di eur/usd dopo qualche giorno dovesse aumentare io riporterei un profitto; se invece dovesse dimnuire io riporterei un perdita.

Diciamo che è simile al trading classico su azioni o indici di borsa infatti se ritengo che il prezzo dello strumento che ho di fronte potrebbe aumentare comprerò se invece credo che dovrebbe scendere venderò.

Unica differenza è che se dovessi vendere una coppia di valute non significa che starò operando " allo scoperto" come per le azioni visto che, sempre nel forex, c'è una valuta che viene venduta e un'altra che viene comprata. Esempio: buy eur/usd significa che compro euro/vendo dollari pensando che il prezzo della coppia potrà aumentare; sell eur/usd, vendo euro/compro dollari pensando che il prezzo della coppia potrà diminuire.

Il valore di una coppia di valute viene quindi stabilito dal mercato?

Il valore delle coppie di valute è stabilito dal mercato. 

Non c'è una borsa ma si tratta di un mercato OTC, over the counter: la variazione verrà creata in base alla domanda e all'offerta di quel determinato "forex pair". Qui sotto l'andamento del cambio dei cambi ovvero l'euro sul dollaro americano negli utltimi mesi.

Quali sono le ragioni per cui il mercato forex è il mio preferito? Perchè qundi fare trading sul forex?

I motivi sono molti... i principali sono questi:

- E' un mercato che non ha pause. Aperto 24 ore su 24 dalla domenica sera al venerdì sera. Non ha quindi orari di chiusura e il grafico dei prezzi di qualsiasi cambio valutario è quindi continuo senza "gap" che possono disturbare.

- Il forex è il mercato più liquido al mondo. Si parla di circa 4 trilioni al giorno con la concentrazione degli scambi prevalentemente sulle maggiori coppie valutarie come eur/usd ( la più scambiata in assoluto ) , usd/jpy, gbp/usd.

- Molto più difficile da manovrare rispetto al mercato azionario, impossibile quindi il classico insider trading che a volte può stravolgere completamente il nostro studio grafico/tecnico per operare. Per questo reputo il forex il mercato più "tecnico" in assoluto.

- Long/Short senza nessuna restrizione. Come detto in precedenza si può operare al rialzo e al ribasso senza nessun problema.

- Si può operare anche con conti di trading non troppo esosi visto che si opera in marginatura attraverso l'uso della leva finanziaria. Con le direttive Esma questa marginatura sulle principali valute è il 3.33 % ovvero una leva finanziaria di 1:30. Significa che se ho un conto di trading da 5.000 euro posso aprire una posizione fino ad un massimo di 150.000 euro di controvalore!!! Ovviamente questa è una cosa che non consiglio mai visto che una leva finanziaria troppo alta non è mai sinonimo di profitti, credo che una leva corretta da utilizzare su un singolo trade sia al massimo pari a 3 o 4 volte il proprio capitale riposto su un conto di trading. Ovvero, se ho 5.000 euro sul mio conto di trading potrei aprire una posizione da 20.000 euro. Il 3.33 % di 20.000 euro sono circa 666 euro, ovvero la marginatura per fare l'operazione.

- Commissioni per operazione molto contenute. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una riduzione degli "spread" sulle coppie valutarie ovvero la commissione da pagare per operare.

- Il forex è un mercato che sta alla base di tutti gli altri. Conoscendo bene il mercato valutario e le sue dinamiche di correlazione non solo interne tra valute ma anche con gli altri mercati principali come l'oro, il petrolio, i maggiori panieri azionari si può operare comunque come se tradassimo uno di questi mercati. Per esempio quando lo yen giapponese si svaluta è spesso sinonimo di panieri azionari rialzisti, quindi è come se ci posizionassimo "long" su un indice borsistico oppure il dollaro australiano è molto correlato con gli andamenti dell'oro come per il dollaro canadese è forte la correlazione con il petrolio.

Conclusioni

Diciamo quindi che in linea generale il mercato del forex è, per un trader di breve termine, un ottimo mercato dove specializzarsi o per diversificare. 
Vi auguro un buon trading SIMPLE.

Arduino Schenato

 

[Arduino Schenato] Giovedi 22 Marzo 2018 - Ore 10:32:07

Trading Online Profittevole

( Quella sotto è un'analisi indipendente di Arduino o dei suoi collaboratori,  la quale non si intende come un consiglio operativo ma come informazione generale e con finalità didattiche )

Chiunque si è affacciato all’affascinante e, al tempo stesso, ostico mondo del Trading ha sicuramente provato sulla propria pelle la statistica che spesso viene citata dagli “addetti ai lavori” e che ci dice che oltre il 90% degli operatori è in perdita.

A mio avviso questo dato dai più non viene interpretato nella maniera corretta: infatti molti si concentrano soprattutto nella ricerca (anche spasmodica) della strategia “infallibile” piuttosto che cercare di capire qual è il percorso da intraprendere per diventare dei traders profittevoli.

A distanza di alcuni anni di studio abbastanza approfondito di questo mondo mi sento di poter affermare che una strada c’è, anche se richiede tempo, impegno e sacrificio, d’altronde come in ogni altro ambito della vita in genere.

A questo proposito ho stilato una sorta di decalogo che ho esperito durante il mio percorso di crescita e che mi è servito per iniziare quantomeno a proteggere il conto e, successivamente, per cercare di incrementarlo:

  1. Porsi un OBIETTIVO
  2. Verificare i MEZZI
  3. Adottare una STRATEGIA ben definita
  4. Stabilire un CALENDARIO OPERATIVO
  5. Pianificare un corretto MONEY MANAGEMENT
  6. Stabilire un BUSINESS PLAN OPERATIVO
  7. Rispettare le REGOLE stabilite e fissate
  8. Registrare quotidianamente i DATI
  9. Monitorare periodicamente i RISULTATI
  10. Aggiornare le REGOLE

Nelle prossime settimane approfondiremo man mano tutti i punti enunciati, ma sinceramente vi devo dire che a monte di tutto c’è senza dubbio il più delicato e, se vogliamo, più difficile argomento da trattare che è:

La Gestione delle EMOZIONI

Infatti avere una corretta gestione emotiva è fondamentale e ci aiuta, prima di tutto a seguire e rispettare il decalogo (e quindi a raggiungere il nostro obiettivo), ed in secondo luogo a dare continuità ai nostri risultati. Altra strada non c’è o, perlomeno, io non la conosco.

In estrema sintesi si può dire che il risultato dipende da 3 fattori determinanti:

  1. Gestione Emotiva
  2. Capitale e Money Management
  3. Strategia Operativa

Se ci pensiamo bene La Gestione Emotiva incide sul Money Management ma soprattutto sulla Operatività, e quindi si capisce perché sia il fattore più importante.

A questo punto mi sembra abbastanza ovvio che molti traders, specialmente chi è alle prime armi, lascino soldi al mercato; infatti il più delle volte essi frequentano corsi e/o seguono servizi che riguardano quasi esclusivamente Tecniche e Strategie Operative, spesso di operatività poco replicabile. Tali servizi, in alcuni casi, curano anche il Money Management, ma purtroppo non si occupano quasi mai del lato psicologico del trading che come abbiamo visto è il più importante.

Detto ciò l’interrogativo è d’obbligo: cosa deve fare chi vuole cambiare i propri risultati negativi? Secondo me potrebbe iniziare con il concentrarsi sulla propria crescita personale non tanto a livello tecnico bensì a livello di mentalità.

Il punto cruciale è proprio questo: si può essere profittevoli nel trading, indipendentemente dalla strategia operativa che si utilizza, se, e solo se, si ha e si continua a mantenere un corretto approccio psicologico che parte dal proprio intimo, o meglio ancora, dal proprio cervello.

                                                                                                            

A livello generale, e abbastanza semplificativo, si può stabilire che il nostro cervello può essere diviso in due parti: all’emisfero sinistro dobbiamo la nostra capacità logico-matematica mentre l’emisfero destro è specializzato nell’interpretazione emotiva.

Quindi è normale che se noi per tradare utilizziamo la parte emotiva in luogo di quella logico/matematica il percorso diventa più difficile e tortuoso se non impossibile. Dobbiamo invece essere bravi, in questo ambito, a diventare asettici, e dobbiamo allenarci quotidianamente nello sviluppare l’abitudine ad escludere il lato destro del nostro cervello.

Chiudo con un consiglio che potrebbe essere interpretato come uno spot, ma vi assicuro che non lo è: il servizio Platinum che Here Forex mette a disposizione degli utenti, a mio avviso, è un servizio didattico completo che oltre ad insegnarci le strategie tecniche-operative ed il giusto money management ha anche la caratteristica di trasmetterci un modo ragionato di fare Trading, a bocce ferme, aiutandoci e indirizzandoci a ridurre il più possibile la gestione confusionaria e, certe volte, rocambolesca che la nostra emotività ci suggerisce, insegnandoci ad accettare serenamente gli stop e al tempo stesso a non esaltarci troppo per un target raggiunto.

Per ora non voglio tediarvi oltre, ma vi invito a riflettere su quello che ho cercato di tramettervi.

Stay Focused!!!

Articolo scritto da Antonio Izzi, price action ftw trader privato iscritto al Platinum Pack

 

[Arduino Schenato] Domenica 4 Marzo 2018 - Ore 13:14:42

Gli Obbiettivi Raggiungibili Nel Trading

( Quella sotto è un'analisi indipendente di Arduino,  la quale non si intende come un consiglio operativo ma come informazione generale e con finalità didattiche )

Stavo riflettendo sull'attività di trading degli ultimi anni...

Ho fatto questa analisi dei mesi passati di trading ed ho notato come la qualità nel trading debba essere un caposaldo per il mio metodo di lavoro che ho creato oramai anni fa... in questi ultimi mesi non ho fatto molte operazioni ed è proprio qui che voglio focalizzare la mia riflessioni di questa settimana. 

Adottando un modus operandi molto essenziale con regole molto stringenti noto che la mia operatività sulle maggiori coppie forex, dei maggiori indici e delle maggiori materie prime migliora se rimane prudente e con selezione dei migliori spunti operativi durante la settimana di trading.

La mia lista preferita è formata da 19 strumenti finanziari che analizzo ogni fine settimana e ogni fine giornata: in questo caso ho una buona diversificazione di portfolio con 10 coppie di valute principali, 6 panieri borsistici ( 3 zona europa / 3 zona USA ), 3 tra le materie prime fondamentali come oro, argento e petrolio.

Mi sono accorto che tendenzialmente ho, ogni mese, attorno a 10 opportunità interessanti da poter tradare nel totale di questi strumenti. Questo significa una media di 2 operazioni a settimana mediamente visto che il mese è composto all'incirca da 5 settimane scarse. 

Una volta che io ho creato un Piano di Trading con le regole da seguire per poter fare un trade e un Diario Di Trading dove annottare le mie operazioni e l'andamento del mio operato devo solo seguire la regola di cercare di avere mediamente un rapporto tra costi delle operazioni e ricavi medi a favore di quest'ultimi.

Faccio quindi due conti per avere ben chiaro i possibili obbiettivi del mio trading.

Tutto questo è nato da un'analisi che ha fatto un abbonato al pacchetto Platinum, nonchè mio corsista di vecchia data e oramai ottimo price action trader, che mi ha fatto approfondire la cosa e fare quindi un'analisi degli utlimi 12 mesi di grafici... e sono uscite le seguenti statistiche:

ESEMPIO:
 
Conto di trading iniziale 10.000 euro
Numero trades per mese media 10
 
Rapporto costo-ricavo  su operazioni con entrate "migliorative" = 1:1.5
Rapporto costo-ricavo  su operazioni con entrate "classiche" = 1:1
Rischio per trade 300 euro ( 3 % di 10k euro )
Percentuale media profitto su operazioni migliorative 67 %
Percentuale media profitto su operazioni classiche 55 %
Percentuale media operazioni profittevoli 61 %
Media rapporto di rischio:rendimento esemplificando con metà posizioni prese con 1:1 e metà posizioni prese con 1:1.5 ( 1:1.25 )
Profitto medio per operazione 375 euro
Perdita media per operazione 300 euro
 
10 trade al mese 
 
10 * 12 = 120 trade all'anno
 
% trades profittevoli = 61 % ( r:r medio 1:1.25 ) - 375 euro 
% trades a costo = 39 % - 300 euro 
 
73 trades a ricavo = 27.375 euro
47 trades a costo = 14.100 euro
 
ricavo a fine anno 13.275 euro
 
Qui ovviamente è un esempio facendo una media pressochè corretta ma non perfetta.
 
L'esempio è in realtà per mostrare come sia importante avere obbiettivi raggiungibili nell'attività di trading di settimana in settimana.
 
Come sia importante far correre la nostra operazione senza troppo interferire nel trade non spostando lo stop loss iniziale e il target.
 
Una volta che si ha chiaro cosa si vuole dal mercato nella settimana di trading si possono fare i risultati, contando non più solo sul setup di trading (che non è una cosa certa) ma sulla matematica (che non può che non essere perfetta) cercando di avere rispetto per il piano di trading e chiari obbiettivi durante la settimana cosicchè  i trades in atto scorreranno fluidi e diventerete profittevoli SENZA DOVER FARE 100 OPERAZIONI AL MESE PER ESSERE VINCENTI ma all'incirca 2 operazioni a settimana per un totale di  circa 10 al mese.
Riflettiamoci.
 
Buon trading SIMPLE!
Arduino

 

[Arduino Schenato] Domenica 25 Febbraio 2018 - Ore 11:37:30

Forex Trading | Cosa cerchiamo?

( Quella sotto è un'analisi indipendente di Arduino,  la quale non si intende come un consiglio operativo ma come informazione generale e con finalità didattiche )

Forex Trading: The way

Sono dell'idea che per fare trading profittevole non serva avere avuto tutti 10 e lode in matematica, fisica o statistica e nemmeno avere una laurea in economia... il trading per lo più è attività di "testa" e buon senso.

Spesso durante i miei incontri didattici ( es. webinar o seminari ) mi scontro con domande del pubblico classicamente poco utili ai fini dell'imparare a crearsi un metodo di lavoro interessante e, purtroppo, questo approccio è di chi non potrà mai fare un trading profittevole e quindi fallirà in questa attività. Spesso noto un accanimento a complicare eccessivamente le proprie strategie come se più complicato diventa il tuo lavoro più hai possibilità di ottenere profitto, cosa invece a mio avviso molto sbagliata visto che più variabili abbiamo in una tecnica e più facile sarà che questa non riesca a durare nel tempo.

E ancora: il cercare disperatamente una RISPOSTA.

Non complichiamo il nostro trading, restiamo lontanti dal cercare di capire ogni piccolo singolo movimento dei prezzi, non cerchiamo di avere una RISPOSTA DEFINITIVA dal mercato che valga sempre, cerchiamo invece di avere un metodo, di ragionare e usare la nostra testa e discrezione per operare. 

Noto troppe volte la ricerca della strategia che ti dice esattamente cosa fare in qualunque momento.. se l'indicatore è verde compri se è rosso vendi e cose del genere: noi siamo come dei commercianti e in quanto tali dobbiamo cercare di capire cosa sta succedendo in quel mercato nel quale stiamo operando mantenendo fede a delle regole ( business plan ) ma non operando come delle "macchine" senza testa.

Diciamo che io, nel mio metodo, ho un piano di trading molto approfondito e con delle regole precise da seguire ma, ovviamente, queste regole sono le fondamenta che poi devono essere implementate da una corretta analisi di mercato e da questa successivamente capire cosa si vuole fare, stare fermi, operare, attendere... ovvero la base per me è RAGIONARE sulla price action di mercato in base alle mie regole da seguire. 

Solo tu, dopo aver interpretato le informazioni del mercato che hai di fronte, saprai se fare qualcosa o non fare nulla.

Un buon trader discrezionale sa leggere la situazione in base alla propria metodologia e qui fare la differenza: io uso le stesse metodologie da svariati anni, anche se qualcosa cambia sul mercato, sarò io a vederlo e quindi a decidere cosa fare e come ( pur utilizzando sempre le stesse 4 o 5 cose importanti )... ragionare, ragionare, ragionare...

Non servono incroci di medie, indicatori di forza o cose del genere... avere la capacità di leggere la price action nuda del mercato unita al ragionare con senso logico seguendo un piano di trading con delle regole chiare è "per sempre".

Come ho già detto altre volte... non esiste la strategia che vince sempre ma il piano di trading che vince sempre! 

Oggi il tema della "price action" è discusso da vari formatori e spesso vedo cose ridicole... quindi il mio consiglio è fare attenzione, spesso chi parla di price action non sa relamente cosa sta dicendo oltre a non tradarla realmente. Negli anni alcuni miei corsisti hanno preso modalità e metodi da qui e hanno cercato ( o stanno cercando ) di rivendere queste informazioni. Fate quindi attenzione massima. Il mio primo ebook sulla price action "Professional Trader" è stato scritto nel 2009 e uscito nel 2010.. tutto il resto è venuto dopo. 

Nel tempo ho creato un servizio seguito da un gruppo di persone che seriamente stanno facendo il loro trading ragionando sulla price action di mercato  e le regole del business plan comune.

Questo si chiama Platinum Pack  : tutte le mie idee e le idee degli associati, i mercati, i pensieri, le dinamiche, i falsi movimenti, il modo di tradare, il piano, ecc. condivisi ogni giorno attraverso una trading room, le analisi giornaliere end of day, le analisi settimanali end of week, il gruppo facebook... insomma si sta insieme non per "copiare" ma per imparare e per operare capendo cosa si sta facendo e migliorare la propria operatività insieme. Non è un servizio di segnali, non siamo al supermercato: compro qui, poi li, ora vendo qui... Stiamo parlando di una community di trading con un metodo di lavoro comune che si scambia idee su cosa è più interessante o meno sul mercato attraveso il filtro di regole e ragionamenti giorno per giorno.

Spesso chi si avvicina al trading crede nel diventare ricco facilmente e rapidamente e che quindi questo possa diventare la soluzione ai propri problemi... lo scopo del Platinum Pack è proprio quello di educare a come si deve approcciare il mercato oltre a non avere un'idea del "get rich quick" del trading perchè questa è controproducente e porta al fallimento. 

Il trading è un lavoro solitario e ripetitivo, per questo ho creato tutto ciò. Cercare di condividere in un team  è la cosa migliore e uno dei miei consigli per avere dei risultati migliori nel tempo. 

Questo articolo è stato scritto per far riflettere, come spesso accade in questi articoli, su alcune cose che sembrano spesso banali e non si affrontano ma che invece sono fonte di molti errori nel trading... riflettere anche su cose basilari che spesso si tralascia nel trading è fondamentale, curare i dettagli è positivo e può implicitamente migliorare i nostri risultati di trading.

Per oggi è tutto... vi consiglio, se ancora non lo avete visto, di guardare l'ultimo webinar ( qui sotto) dove si discute si alcune cose che ritengo molto importanti nel trading e che non vengono molto prese in considerazione dando sempre e solo spazio alle "strategie di trading".

Buon trading SIMPLE!

 

 

 

[Arduino Schenato] Domenica 4 Febbraio 2018 - Ore 11:23:52

Il Trader| Riflessioni & Spunti

( Quella sotto è un'analisi indipendente di Arduino,  la quale non si intende come un consiglio operativo ma come informazione generale e con finalità didattiche )

Il Trader

Se sei qui per leggere questo articolo sicuramente è perchè nutri passione per il trading.

Nella mia oramai pluriennale esperienza nei mercati finanziari e nello trasmettere le mie strategie a tante persone posso dire che l'emotività corretta nel trading è un elemento molto importante ma che si raggiunge dopo anni di operatività costante e ben impostata.

In questo business solo chi ha un piano operativo e lo rispetta ha risultati nel tempo... così si può pensare "bhe allora se è così facile... " mentre ti posso assicurare che non solo manca la disciplina per rispettare un possibile piano di lavoro ma manca spesso anche un piano al 90 % delle persone che fanno trading. 

Un mare di stupidi errori arrivano a mostrarsi ogni giorno e mettono in luce il tuo vero carattere, debole e emotivamente vulnerabile.

Il rischio di incorrere in questi errori continua ad esserci e può farsi sentire lungo tutta la tua carriera di trader, è inutile è cosi... includo anche me stesso, pur avendo oramai imparato tanto dai miei errori e avendo un piano rigido che rispetto in modo costante.

Oggi, più che mai in passato, si sente parlare di trading automatico per fare trading e filtrare le emozioni ma ti assicuro che non è affatto così anzì... Io per esempio non sono in grado di far girare delle strategie automatiche su un conto reale di trading senza metterci le mani costantemente, diventando molto più emotivo di ciò che sono e non riuscendo a gestire le situazioni correttamente.

Il passo che si deve fare invece è un altro o altri.

Il trading ti può far sentire l'uomo più felice della terra come, al contrario, l'uomo più triste e depresso... spesso incontro traders che sono molto frustrati e spesso confusi non avendo chiaro ciò che serve per fare un trading serio e profittevole, quasi depressi e con l'umore a pezzi, di sicuro non come si nota in alcune pubblicità ingannevoli fatte da pesudo broker dei caraibi e che ancora lasciano scorazzare per la rete.

Ovviamente internet fa bene da una parte e male dall'altra perchè mette in luce tantissima spazzatura del settore, appunto dai presunti brokers con i big bonus con sede alle isole Cayman alle strategie che non perdono mai, passando per sistemi increbili di money management, magici indicatori, stilosissimi espet advisors... insomma un mondo ricco di situazioni che non fanno altro che minare negativamente molti new traders.

Cosa quindi può essere utile per migliorare il tuo trading parlando seriamente da trader a trader?

Intraday trading 

So già che molti di voi non saranno d'accordo ma, non ho nulla contro di voi, parola.

Molti nuovi arrivati nel trading sono attratti dal cercare di tirar fuori ogni giorno soldi dal mercato operando su time frames veloci... spesso in interent ci si imbatte nell'idea del intraday trading come qualcosa di più remunerativo, meno rischioso, più efficace.

Per chi cerca adrenalina, questo tipo di trading è perfetto. In generale, in qualsiasi forum di trading, social e evento del settore, l'intraday trading è molto discusso e spesso sembra la via corretta per far diventare il trading una vera e propria attività. Niente di più errato. 

Negli anni ho letto di statistiche date dai brokers che dicevano che i clienti che tenevano le posizioni un tempo limitato erano il linea generale quelli che performavano peggio e/o perdevano più soldi.

Le barre/candele intraday sono spesso "molto rumore, poca verità" non rappresentano dei reali spunti e, molti intraday traders rischiano soldi su situazioni cosi confuse e poco credibili.

Altra cosa importante è che per un trader intraday è necessario fare spesso svariate operazioni prima di vedere un profitto decente proprio perchè spesso non c'è una relazione a proprio vantaggio nel costo-ricavo dell'operazione quindi spesso grandi rischi-piccoli profitti. Ciò significa mantenere inevitabilmente un grande numero di trades a profitto per uscirne indenni a fine giornata. Non una volta ho visto persone in coaching che mi mostravano 10 trades a profitto e 1 in perdita che si mangiava quasi tutti i profitti precedenti o quasi. 

Altra cosa importante è il margine di errore: nell'intraday le operazioni hanno 5/10/15... anche 30 pips di stop loss perciò si deve essere molto precisi nell'entrata perchè se il trade ci va contro è facilmente un trade che sarà perdente.

Per fare un contorno al tutto è un modo di fare trading che porta l'emotività ai massimi livelli facendo fare errori dati appunto dalla paura, euforia, vendetta... 

Mi dispiace davvero quando sento chiedermi " ma con te Arduino imparo a operare intraday perchè è ciò che voglio fare, amo l'intraday..." davvero mi dispiace perchè so già che probabilmente quella persona andrà sul mercato più facilmente a perdere che a guadagnare.

Rischio

Quante volte senti sulla rete, in qualche social dire " abbiamo fatto 300 pips sull'ultimo trade! " oppure " siamo sempre dalla parte giusta non ne sbagliamo una !" oppure "... la mia strategia mi stupisce sono infallibile " ecc. potrei andare avanti ore... 

Il punto qui è un altro ovvero: quanto hai rischiato? Quanto rischi ? 

Il punto è che si deve fare i conti in soldi NON in pips : sto dicendo che i 30 pips possono valere 3.000 euro ( 100 euro/pip ) come 30 euro ( 1 euro/pip ) e i 300 pips possono valere 30 euro ( 0.10 euro/pip)  come 3.000 10 euro/pip) perciò io devo sapere quanto rischiare sul singolo trade in soldi non in punti. 


Quando vado a dormire la notte e ho delle posizioni in essere dormirò tranquillo se ho ben presente quanto è il mio rischio in "soldi" non in pips, vero?

Quality over Quantity

Anche nel mio bigliettino da visita c'è scritto quanto sopra: qualità più che quantità.

Un consiglio che posso dare è fare estrema attenzione alla qualità ed ecco perchè ti consiglio di lavorare solo su time frame quali il daily, il weekly e il monthly.

Il daily time frame è il mio preferito per le entrate mentre gli altri due mi danno una visione più ampia della situazione del mercato che ho davanti.

Ecco che in questo modo toglieremo tantissime negatività dal nostro trading, una di queste è la confusione per esempio.

Non aprire mai più di 3 trades contemporaneamente e tutti dati da una attenta analsi della price action dei time frames citati poco sopra, potrebbe essere un buon consiglio per chi si affaccia a questo mondo. Meglio ancora darsi un massimo di trades da fare durante la settimana ( max 3 ) e quindi avere 1/2 trades alla volta è sicuramente ancora meglio perchè ci si focalizza sulla qualità e non sulla quantità.

In questo modo andremo a togliere un cattivo ingrediente che si chiama overtrading ovvero farlo troppo e con poca qualità e che è spesso dato da un'attività frenetica e intraday.

Daily, & Weekly

Avrai capito quindi che uno dei passi primari sono passare a time frames alti come il daily e il weekly.

Trading pianficato, sensato, ragionato attraverso uno studio dei grossi movimenti di mercato basato sulla semplice lettura del prezzo, non rimanendo incollati al monitor 10 ore al giorno ma seguendo le principali informazioni ovvero le chiusure daily, weekly e mensili. 

Nel mio servizio Platinum clicca qui per dettagli ) seguiamo da tempo questi principi e facciamo un trading profittevole, divertente e consapevole. 

Utilizziamo il principio della qualità invece che della quantità facendo pochi trades ma qualitativamente perfetti. Non si rimane incollati al monitor per vedere come si muoverà il prezzo nella prossima mezz'ora nell'operazione che ho aperto ma attenderò la fine della giornata. End of day strategies.

Nessun indicatore strano o conosciuto che sia ma  solo la price action nuda del mercato, nessun dubbio dato da questi magici supporti al trading tanto usati ma che per me sono vera e propria spazzatura... del resto un uomo con un solo orologio sa che ora è e non ha dubbi, un uomo con due o più orologi non è mai sicuro al 100% vero?

Conclusione

Non farti influenzare dall'idea che nel trading ci sia la cosidetta chiave che apre tutte le porte perchè non esiste. 

Magici indicatori, magici robottini, magiche stratiegie... tutto è magico, si proprio tutto.

Ciò che devi fare è abituarti a pensare e ragionare attraverso un piano di trading.

Solo capire la price action del grafico che hai di fronte, sempre ragionando e capendo quel mercato, ti può far essere consapevole nel tuo trading da qui all'eternità... cambia la volatilità e tu lo noti e reagisci di conseguenza, cambia il trend o la sua velocità e tu lo noti e puoi agire di conseguenza, ecc.

NON esiste la strategia che non perde mai ma può esistere il piano di trading che non perde mai.

Il piano di trading è un qualcosa di NON meccanizzabile ma reagisce in base al momento che ci troviamo di fronte. Il mio sistema non è meccanizzabile e questo so che è la mia forza.

Del resto NON E' LA PIU' FORTE DELLE SPECIE CHE SOPRAVVIVE E NEMMENO LA PIU' INTELLIGENTE MA QUELLA CHE RISPONDE MEGLIO AL CAMBIAMENTO.

Buon trading SIMPLE!

Arduino

 

[Arduino Schenato] Domenica 24 Dicembre 2017 - Ore 13:11:38

Strategia 2R | Price Action Daily | Setta & Dimentica

( Quella sotto è un'analisi indipendente di Arduino,  la quale non si intende come un consiglio operativo ma come informazione generale e con finalità didattiche )

Il video tutorial sotto riportato cerca di trasmettere attraverso alcuni esempi la strategia 2R.

Utilizzando solo grafici con time frame daily o in generale alti time frames si riesce ad avere un approccio molto distaccato dal mercato in cui  vogliamo fare trading oltre ad avere un'accuratezza della struttura tecnica.

La strategia 2R che viene descritta qui è sicuramente una ottima modalità per avere dalla nostra non solo dei buoni segnali grafici in una determinata area di interesse ma anche cercare di comprare/vendere con uno stop loss che sia, in generale, sempre molto più piccolo di quello che si cerca di ottenere così da avere, nel tempo, dei risultati positivi nel trading.

Per me alcune caratteristiche che deve avere sempre una operazione di trading sono: livelli di interesse, trend, volatilità, segnale "pulito", convenienza del trade.

Per informazioni sul pacchetto platinum ( analisi end of day, gruppo facebook, trading room, ecc. ) clicca qui 

 

 

 

[Arduino Schenato] Sabato 9 Dicembre 2017 - Ore 13:28:55

90 % dei traders perde, come essere profittevole?

( Quella sotto è un'analisi indipendente di Arduino,  la quale non si intende come un consiglio operativo ma come informazione generale e con finalità didattiche )

In questa lezione video parlo dell'ingrediente, a mio avviso, principale, per avere successo nel trading su forex, indici e materie prime.

Moltissimi traders perdono nel lungo periodo perchè mancano di una cosa davvero fondamentale... guarda il video dove ti dimostro cosa puoi fare per cercare di essere profittevole nel lungo periodo.

 

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[Arduino Schenato] Domenica 3 Dicembre 2017 - Ore 12:27:23

FARE TRADING IN UN MERCATO LATERALE?

( Quella sotto è un'analisi indipendente di Arduino,  la quale non si intende come un consiglio operativo ma come informazione generale e con finalità didattiche )

In questa lezione video parlo di come usare a proprio vantaggio i momenti di trading range: quali i setup migliori e come andare a tradare questo tipo di opportunità attraverso la calssica analisi di price action naked sul mercato del forex.

Dopo aver guardato questo video, se lo hai trovato interessante, mi piacerebbe che tu lo potessi condividere con i tuoi contatti attaverso facebook, likedin, twitter.

Buon trading SIMPLE!

Arduino

 

CORSO FOREX SEMPLICE : il prossimo 15 dicembre insieme a Bruno Moltrasio, per iscrizioni e info clicca qui 

 

 

 

 

[Arduino Schenato] Domenica 12 Novembre 2017 - Ore 11:15:23

Che cos'è la Price Action?

Spesso mi viene rischiesto "che cos'è la price action" e, quindi,  ho deciso di riportate un vecchio articolo scritto dal sottoscritto per Traders' Mag oramai circa 4 anni fa ma sempre molto attuale.

Se sei un novizio nel mercato del Forex trading, o un trader con esperienza, sicuramente avrai sentito parlare di “Price Action trading” e magari ti stai chiedendo come opera

un price action trader professionista.

In questo scritto vorrei spiegare con semplicità cos’è la price action e perchè ho scelto di utilizzare le strategie operative dedicate all’azione dei prezzi , costruendo un metodo di lavoro che si avvicina molto al trattare questo business del trading come un qualsiasi altro imprenditore fa con la sua azienda per creare utili, cercando di mantenere il più possibile i costi contenuti

Cosa si intende per Price Action?

Il price action trading è un tipo di trading basato esclusivamente sulle dinamiche dei prezzi senza l’ausilio di nessun altro indicatore o oscillatore che possa distorcere quello che il prezzo mi sta indicando. In questo tipo di trading non vengono prese in considerazione tutte le dinamiche basate sulla lettura delle news macroeconomiche.

In breve, lavorare con la price action significa dare totale affidamento a quello che il grafico “nudo” dei prezzi ci sta indicando.

Credere ciecamente e senza nessun dubbio che i prezzi scontano qualsiasi cosa ed è quindi essenziale non farsi condizionare da aspetti esogeni. Se la price action mi indica di comprare un certo strumento finanziario o una coppia di valute , mentre i dati macro relativi mi indicano il contrario, la mia scelta deve essere quella di basarmi solo sulla price action senza nessuna esitazione.

Quali sono i vantaggi di essere un Price Action Trader?

I vantaggi di lavorare attraverso la price action sono numerosi.

Vediamone alcuni:

Metodo Universale

La price action è una metodologia che può essere utilizzata su qualsiasi strumento negoziabile. Non basandosi su indicatori di nessun tipo, ma solo sul prezzo, non ci sono mercati dove non funziona purchè siano mercati liquidi e basati su time frames alti, no intraday. NON è un metodo meccanizzabile, ogni momento è differente e la prcie action ingloba questo aspetto analizzando con attenzione i maggiori livelli, i trend in atto e i segnali di prezzo.

Strategie semplici

Le tecniche operative sono molto intuitive e semplici soprattutto se messe a confronto con altre tecniche di trading. Non occorre essere un genio della matematica o un esperto in statistica per operare con la price action. La tecnica può davvero essere appresa da chiunque.

Non richiede nessun indicatore

Spesso sento dire che un trading senza indicatori non è possibile. Credo invece che la forza del metodo che utilizzo sia proprio quello di non avere nulla se non il prezzo che mi indica cosa fare. Avere poche cose ma sempre quelle da osservare aumenta la propria sicurezza e ci fa essere più specializzati. SOLO il prezzo dice cosa è accaduto tra compratori e venditori in un mercato e ci può indicare la via da seguire.

Minimizza la psicologia “cattiva” che si ha quando si fa trading

Il metodo della price action che utilizzo e che ho creato lavora esclusivamente su grafici con time frames molto ampi. Il time frame più utilizzato è quello giornaliero e questo aiuta ad essere meno emotivi nelle proprie scelte da trader e da investitore. Infatti, lavorando in questo modo , le scelte operative possono essere fatte con calma durante il giorno, analizzando con estrema cura i grafici dei più svariati strumenti finanziari. Io personalmente utilizzo il mercato forex e dei cfd come le maggiori materie prime, i maggiori indici di borsa mondiali e titoli azionari maggiormente liquidi. Quando il dato del prezzo è quello “end of day” sul grafico daily posso capire se è presente uno dei segnali che fanno parte della mia metodologia operativa. Lascerò quindi che il mercato mi indichi nei giorni successivi se ho preso una decisione profittevole o costosa, ma non andando a gestire queste scelte con frenesia e analisi poco curata come può succedere per i traders che utilizzano time frames intraday.

I segnali di trading sono semplici da identificare

Un segnale di trading per un price action trader è un evento grafico di prezzo dato solitamente da una o al massimo due candele su time frame daily . Questo segnale è quindi semplice da identificare con della pratica. Ovviamente i segnali di un price action trader devono essere filtrati dal trend in essere del mercato preso in oggetto e dall’identificazione delle aree importanti dove il prezzo potrebbe reagire con forza.

Tempo libero

Il price action trading non è un’attività da scalper. Non è quindi frenetica e non è opportuno monitorare le proprie operazioni ogni 5 minuti, anzi è proprio indicato rimanere lontani dalle proprie operazioni almeno per 24 ore dopo l’entrata a mercato e la gestione delle posizioni va fatta proprio ogni 24 ore. Ovviamente nel tempo che abbiamo a disposizione durante il giorno possiamo dedicarci ad analizzare i grafici degli strumenti che amiamo trattare per cercare opportunità che diventeranno concrete alla chiusura della sessione di trading daily.

Strategie di Trading con la Price Action

Ogni giorno sempre più persone vengono a conoscenza del mercato dei cambi e la ricchezza potenziale che può generare non solo in termini materiali, ma anche di professione e quindi di vita vissuta. Nella rete troviamo tantissimi brokers che si propongono con un fare molto aggressivo mostrando possibili guadagni da sogno, attraverso un mini investimento iniziale. Queste pubblicità sono ingannevoli ed io sono molto critico nei confronti di esse. Il “get rich quick” di queste pubblicità è anche uno dei punti chiave che fanno risultare il trading sul forex un’attività statisticamente perdente per molti traders retail.

Le persone si avvicinano con delle aspettative troppo grandi rispetto al proprio investimento e, attraverso un NON piano di trading , usano leve finanziarie esagerate che conducono al fallimento del trader. Nel trading si deve essere come dei maratoneti non velocisti. In questo mestiere serve la resistenza e la disciplina. L’importanza di avere una solida strategia operativa, un vero e proprio piano di lavoro, un metodo su cui appoggiarsi e sul quale si crede al 100%. Una metodologia dove il rischio è sempre tenuto sotto controllo.

Quando una persona si approccia al trading aprendo un conto reale con un intermediario, solitamente non ha nessuna strategia operativa, nessun piano di money management, nessuna idea di come gestire questo business. Queste persone seguono dove sta andando il prezzo e cercano di operare entrando “a caso” nei mercati, magari usando una leva finanziaria impropria. Ogni trader professionista sa che questo è il “suicidio” del proprio account di trading ma sa anche che è il primo step “formativo” a cui si deve spesso lasciare qualche soldo. Il mercato è il primo ed è il più duro formatore per ogni trader. Il trading è una professione in continua evoluzione e un vero trader è sempre umile nell’apprendimento del mercato e nel migliorare il proprio piano. Il trader neofita che apre il primo real account di trading è senza sentiero scritto da percorrere.

Possiamo paragonare questa esperienza come quando si è alla guida di un’auto che non conosciamo in un'area sconosciuta senza avere una mappa stradale o un navigatore stradale che ci indichi dove siamo e dove stiamo andando: il metodo di trading è la mappa, il nostro navigatore.

Keep It Simple

Una cosa che ho imparato nel tempo è il mantenere il più possibile il proprio trading semplice. Ci sono moltissimi metodi e “robot” che operano attraverso il filtro di indicatori e oscillatori, allontanandosi sempre di più dai veri movimenti di prezzo. Spesso vedo grafici molto confusionari pieni zeppi di oscillatri e indicatori da chi viene alle mie giornate di formazione. Io invece, essendo un Price Action trader, utilizzo grafici "naked", puliti, nudi, solo il prezzo e una media mobile. Meno confusione nel grafico meno confusione nella nostra testa.

La chiarezza di un grafico semplice è la chiave per capire prima di tutto cosa sta facendo il prezzo dello strumento che stiamo analizzando . Se non riusciamo a leggere il grafico attraverso l’analisi del prezzo e ci affidiamo completamente ad oscillatori ed indicatori, siamo sulla giusta via per fallire.

'Semplicità' , questa è la chiave che apre la porta al successo nel trading.

Due cose importanti da tenere in considerazione sono quindi il trend e le aree importanti di prezzo. In questo modo si possono ottenere strategie operative di entrata nel mercato altamente gratificanti con un basso rischio e un possibile alto rendimento. Questi sono i principi base di  chi opera attraverso la mia metodologia di price action trading.

Un grafico pulito con le sole giuste zone importanti di prezzo, la tendenza principale e un segnale di price action: tutto ciò illustra la potenza del mio approccio operativo.

Questo è uno tra tanti possibili esempi di come un price action trader fa trading con relativa SEMPLICITA’.

I migliori time frames di un price action trader

Per quanto mi riguarda il mio trading è basato essenzialmente su grafici a time frame giornaliero, daily. I migliori time frames su cui operare e quindi cercare opportunità, seguendo i principi chiave del trading naked con la price action, sono dal time frame a 4 ore in avanti. Più si abbassa il time frame più si può incappare in problematiche operative, difficoltà di gestione emotiva, falsi segnali, non ottimale money management. Chi, quindi, volesse operare attraverso la più “nuda” price action deve lavorare sempre dal time frame a 4 ore in su cercando di avere chiara la situazione del grafico mensile e weekly per poi fare operazioni basate più frequentemente su segnali dati da un grafico daily.

Operatività nei mercati con ordini pendenti

Una cosa importante nel trading con la price action è l’utilizzo quasi esclusivo di ordini pendenti per operare.

Significa che difficilmente si entra in una operazione direttamente a mercato. 

Gli ordini pendenti sono breakout o pullback in linea con il tipo di segnale che il mercato mi offre e con la strategia che intendo utilizzare. Nel mio arsenale di strategie di entrata, solitamente mescolo molto bene queste due modalità operativa a seconda del mercato e della situazione che mi ritrovo davanti. Inoltre, si può optare, con tecniche avanzate di money management, ma sempre molto semplici da imparare, per l’inserimento di entrambi gli ordini con una modalità in stile piramidale che , quindi , aumenta il size ( ma non il rischio )  più il prezzo va nella direzione da noi auspicata.

L’importanza del rapporto rischio:rendimento

Uno degli ingredienti principali di un piano di trading che funzioni è l’utilizzo di un money management pratico, chiaro, semplice ed efficace. Qualsiasi metodologia di trading senza un money management non sta in piedi per molto tempo. Ciò che ho notato in questi anni di formazione è una situazione comune a moltissimi traders, ovvero quella di non avere un severo controllo del rischio. La metodologia basata sulla price action naked, ovvero il mio metodo di lavoro, si basa su un regolato e chiaro money management che ben si addice al tipo di operatività data dall’utilizzo di questo metodo. Infatti, lavorare in stile “end of day” , a bocce ferme, oltre a riuscire a offrire calma al trader e quindi un’analisi di prezzo non impulsiva, ma riflessiva e ponderata, offre tutto il tempo per stabilire esattamente il rischio e il possibile rendimento per ogni transazione che si vuole percorrere. Tutto questo offre una forte libertà mentale al trader che, avendo impostato esattamente tutta l’operatività nella sua piattaforma di trading, non soffre di tensione o stress che spesso può comportare in questa attività, scelte sbagliate sia in punto tecnico-operativo sia sulla gestione del rischio.

 

N.B. : CORSO DI UN GIORNATA INTERA IL 15 DICEMBRE A MILANO NELLA SEDE DI IG 

Io e Bruno Moltrasio per la primissima volta insieme abbiamo creato una giornata dedicata principalmente al giusto approccio ai mercati e le strategie più efficaci e semplici per fare trading sul forex con un piano dedicato mantenendo una corretta gestione del rischio. Per iscrizioni clicca qui.

 

[Arduino Schenato] Domenica 29 Ottobre 2017 - Ore 12:15:16

FARE MENO PER FARE MEGLIO

In svariati anni di trading personale ma anche come formatore nel settore trading con corsi di gruppo ma soprattutto di coaching one to one posso dire che moltissime persone approcciano al mondo del trading con una mentalità sbagliata, spesso il "diventare ricco in fretta" o " pochi soldi sul conto molta leva" sono pensieri o idee di chi inizia o vorrebbe fare il trader a tempo pieno.

Dopo questo prime idee sbagliate di chi inizia a fare trading spesso noto altri classici comportamenti comuni sbagliati ( a mio avviso ) come:

- fare analisi complicate di un certo mercato

- cambiare molte strategie

- cercare il "sacro graal" o la chiave che apre tutte le porte

- leggere un sacco di articoli o libri con differenti tecniche di trading

- concentrarsi più sulla tecnica e meno sull'approccio comportamentale corretto al trading

- voler darsi un obbiettivo giornaliero di profitto

Ci sono anche altre cose che portano a non avere risultati nel trading ma quelle sopra possono essere un riassunto abbastanza chiaro delle problematiche più importanti.

LESS IS MORE 

Si, hai letto bene... nel trading fare meno spesso porta a fare meglio!

Inutile cercare la strategia che non perde mai, meglio concentrarsi sull'approccio che "non perde mai" ovvero usare dei comportamenti abitudinari che ci fanno operare con serenità e che ci fanno stare a nostro agio anche quando abbiamo qualche periodo con alcune perdite.

So che per te è più bello sentir dire " wow, nel prossimo corso ti inegnerò la tecnica Bim Bum Bam che è una bomba, non perde mai, si può fare sui grafici a 1 minuto, fatta con candele nuove frin frun fran, con l'indicatore magico proprietario chiamato trallallerolerolà!

Non prendiamoci in giro, solo il giusto approccio mentale fatto attraverso un piano che ci fa vivere ogni giorno serenamente è la via per realizzarsi nel trading.

Focalizzarsi su:

- 1/2 time frame ( daily/weekly)

- una decina o poco più di mercati nei quali operare

- pochi set up  operativi di entrata in posizione ( 2/3 segnali operativi ) 

- analisi settimanale segnandosi le aree pù importanti dove nella settimana successiva operare

- trend più chiari 

Le cose semplici, come in tanti amibiti, sono spesso le più interessanti ed efficaci.

Una volta che tu analizzi un grafico settimanale e daily di un mercato, capisci quelle due cose che ti sta dcendo sarà poi quello stesso mercato a offrirti l'opportunità nei giorni successivi. 

Inutile stare davanti al computer ogni minuto cerfando disperatamente un segnale di entrata, questo NON è fare trading.  

Se impari a leggere la price action del grafico  tu non avrai bisongo di stare davanti al tuo pc tutto il giorno per trovare qualcosa su cui operare anzi...! Dovrai analizzare il grafico una volta a settimana e poi una volta al giorno per torvare qualcosa che è in linea con la tua analisi e una volta entrato in un mercato lo potrai seguire un paio di volte al giorno.. 5 minuti!

LESS IS MORE 

Il trading è DISCIPLINA, avere un piano serio e profittevole e RISPETTARLO!

Spesso noto moltissmi traders che quasi non sanno cosa vogliono vedere sul mercato che hanno di fronte invece è fondamentale sapere cosa si vuole vedere, cosa è compatibile con il mio metodo e fare solo ciò che è in linea con il mio stile operativo.

Cercare durante la settimana quelle 2/3 opportunità con alto tasso di possibile riuscita è il nostro compito, niente di più niente di meno. Si pensa che il trading sia troppo difficile, troppo complicato quando siamo noi i primi a complicarlo con analisi e atteggiamenti sbagliati!

Spero che anche questo articolo possa essere di aiuto a tutti coloro che ancora stanno combattendo per diventare traders profittevoli!

Se vuoi seguire ogni giorno le mie newsletter e l'operatività dai uno sguardo al servizio Platinum cliccando qui.

Buon trading SIMPLE!

Arduino

 

[Arduino Schenato] Martedi 17 Ottobre 2017 - Ore 10:38:59

Emozioni & Trading

In questi giorni ho ricevuto svariati messaggi relativi al mio modo di fare trading e tutti facilmente avevano un filo conduttore: le emozioni e soprattutto la paura.

Anche se tu sei un buon Price Action Trader, se non hai la capacità di gestire il tuo "io" quando sei dentro una operazione di trading avrai difficoltà nel guadagnare nel lungo periodo.

Da circa una settimana sono posizionato LONG su Gold ( come magari hai visto dall'articolo sul blog gratuito o perchè sei iscritto ai segnali del pacchetto platinum ) e, ovviamente, ci sono momenti in cui il mercato pur andando nella tua direzione, ha dei ritracciamenti o pause... e proprio su questa operazione ( che mi ha dato l'ispirazione per scrivere questo articolo ) ho ricevuto alcuni messaggi che dicevano:

- Non è il caso di andare a break even?

- Che sia meglio spostare lo stop almeno a metà rischio?

- Perchè non ti sposti lo stop a profitto?

- Perchè non chiudiamo l'operazione?

Tutte questa domande mostrano chiaramente paura, paura di perdere quanto si sta guadagnando, paura di andare a vedere una posizione in profitto ( ma non ancora di 1:1) tornare in perdita, paura di dare soldi al mercato e via dicendo. La paura porta a gestire le posizioni in maniera errata.

Facciamo un esempio facile da comprendere:

Se opero su un conto demo spesso le azioni che faccio durante la vita di una operazione cambiano infatti sul conto demo:

- Guardo la posizione 1 volta al giorno o forse anche meno

- Se la posizione ha delle oscillazioni non vado a chiudere l'operazione, tanto si dice " è demo, sono soldi finti...", "al massimo non perdo nulla", ecc.

Sono sicuro che ti è capitato di dire o pensare cose del tipo " con il demo si guadagna sempre " oppure " con il demo tutto è più facile " ... secondo te tutto questo non è dovuto al fatto che sul conto demo non abbiamo da gestire le nostre emozioni e soprattutto la nostra PAURA? Si? Bhe allora perche non cambi approccio e cerchi una modalità operativa che ti faccia rimanere più distaccato possibile dalle tue operazioni ? 

Ecco perchè sono sempre favorevole a:

- fare trading di qualità

- pochi setup chiari

- gestione del rischio calibrata

- cercare opportunità su grafici daily o weekly

- fare poche operazioni a settimana

Il trading biosgna trattarlo come qualsiasi altro business imprenditoriale, non ci sono segreti o cose impossibili se non avere una chiara e semplice metodologia e gestire le proprie emozioni: dobbiamo essere preparati ad accettare il rischio finanziario che è insito nell'attività di trading se vogliamo guadagnare dal trading.

Qualche giorno fa dopo un'analisi sul blog postata su facebook mi è capitato di avere una interessante discussione su cui vorrei far rifllettere ovvero " non ho molti soldi da investire quindi ho un piccolo conto di trading e per forza di cose devo fare un trading di tipo intraday con piccoli stop per evitare grosse perdite ". I

n questo caso abbiamo il fattore emotivo portato in primo piano e la mia risposta è stata questa

Grande illusione per tutti i mini-traders: intraday 30 pips di stop con rischio di 30 euro a trade, almeno 3 operazioni al giorno = 90 rischio al giorno= 450 euro di rischio alla settimana svariate operazioni a settimana non tutte pianificate, a volte si reagisce per vendetta, emozioni, non si lascia spesso correre il profitto; Daily = 120 pips di stop a trade, 2 operazioni a settimana, 200 euro di rischio per trade, max rischio a settimana 400 euro, trades ben pianificati, studiati prima, rischio ben calcolato, meno emozioni, non si guarda sempre il grafico, si lascia correre. Dove pensi si perdano più soldi? Purtroppo la grande illusione dei piccoli stop ce l'ha il 90 % della gente... peccato sarebbe tutto molto piu semplice facendo mooolto meno!"

In questa mia risposta c'è l'essenza del mio mindset da price action trader.

E questo non solo per l'accuratezza del segnale di entrata ma in buona parte anche perchè il lavorare in questo modo mi porta ad essere molto più tranquillo nella gestione delle mie emozioni, il non dover guardare il grafico in maniera costante perchè ho pianificato bene il mio deal e il mio stop loss è posizionato attorno a dei livelli molto importanti che mi fanno stare più sereno nel lasciare correre la posizione senza dover per forza spostarmi a break even o a profitto troppo velocemente vedendomi poi toccare lo stop e il giorno successivo guardare la mia possibile posizione andare a target. In via generale sto trattando quel conto reale come se fosse un conto demo.

Questa è un piccolo estratto della mia visione, una piccola rilfessione che può però aiutare i più nel cercare di migliorare la propria attività di trading.

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Buon TRADING SIMPLE!

Arduino

 

 

 

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